Bufera a palazzo Spada sulla Casa delle musiche. Il presidente della Prima commissione consiliare Faliero Chiappini attacca l’assessore Emilio Giacchetti dopo un’intervista rilasciata ad un giornale locale, mentre il Movimento 5 Stelle stigmatizza ancora l’atteggiamento del responsabile delle Politiche giovanili e dichiara di voler portare la questione in commissione Vigilanza e controllo e «se necessario anche in procura».
L’intervista Sulla colonne del Giornale dell’Umbria sabato mattina ecco l’intervista all’assessore Giacchetti, in cui dichiara che per la Casa delle musiche non ci sarebbe bisogno di un nuovo bando per l’affidamento, visto che la struttura deve finire ad Arci e Interamna. Il tutto in un contesto infuocato, in cui nei giorni scorsi anche lo stesso presidente Arci Francesco Camuffo ha preso una dura posizione nei confronti del Comune.
L’attacco di Chiappini «E’ veramente singolare – spiega Chiappini in una nota – che l’assessore alle Politiche giovanili risponda non al consiglio comunale, ma bensì sulla stampa. La cosa ritengo che sia grave, e dia il segno di un andamento più generale, che si va manifestando dove agli atti di indirizzo approvati il più delle volte non viene data risposta. Nello specifico della Casa delle musiche, avendo come commissione sia approfondito, sia ascoltato i responsabili delle associazioni Arci ed Interamna, ritengo che le rimostranze espresse dai loro dirigenti siano concrete, e figlie di un percorso lunghissimo avviato quasi venti anni fa e che ha visto questi soggetti, con una co-progettazione partecipata, sviluppare un impegno per dare concretezza all’iniziativa, anche attraverso il recupero di risorse mediante partecipazione a bandi, che sono state largamente utilizzate per i lavori della struttura. In questi senso sono evidenti le inadempienze da parte del Comune. Oggi è però necessario che l’assessore venga in consiglio e riferisca. Questo metodo pone un problema di rapporto tra i diversi livelli istituzionali».
In commissione vigilanza Sulla vicenda interviene duro anche il Movimento 5 Stelle. «Da tempo denunciamo la scandalosa questione della Casa delle musiche, da quando, al tempo della sua finta inaugurazione nel maggio 2014, segnalammo agli organi competenti la non legittimità di quella inaugurazione, e l’Agcom ci diede ragione sanzionando il comune. Oggi, non possiamo non denunciare le parole dell’assessore Giacchetti che cerca di salvare baracca e burattini pensando di buttare tutto in una mega sanatoria. Soprattutto dopo che le commissioni e il consiglio hanno sostenuto che l’iter di affidamento della Casa ad Arci e Interamna è lacunosa e di dubbia validità. Il lavoro delle commissioni non può certo essere svilito in questo modo. Come più volte ribadito anche dal capogruppo Pd Cavicchioli, non esiste che gli atti del consiglio possano venire ignorati dalla giunta. Il M5S nella scorsa seduta del question-time aveva interpellato proprio l’assessore Giacchetti sul perché la giunta non avesse ancora provveduto all’elaborazione del nuovo bando che, stando all’atto approvato dal consiglio avrebbe dovuto essere fatto entro il 31 gennaio. L’assessore Giacchetti ha pensato bene di ammalarsi la mattina del question time, lasciando il consiglio senza risposta, per poi materializzarsi in Comune il pomeriggio stesso. Trattatasi forse dei tipici casi di malattia part-time cui gli amministratori ci hanno ormai tristemente abituato? Noi non copriremo le malefatte di nessuno e porteremo la questione in commissione Vigilanza e controllo, nonché, se necessario, fino alla procura della Repubblica».
