«Nell’area della conca ternana i nostri risultati non rilevano una concentrazione delle diossine sopra i limiti di legge per quanto riguarda le matrici ambientali, ma l’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato un alto livello di diossine negli alimenti». A rivelarlo è Mara Galletti di Arpa Umbria, nel corso del seminario scientifico che si è svolto mercoledì mattina nella sede ternana dell’agenzia regionale per la protezione ambientale.
Confronto tecnico Il tema del dibattito era le diossine. «Un tema caldo – recita una nota dell’Arpa divulgata al termine dell’incontro a cui ha preso parte anche il direttore Walter Ganapini – su cui Arpa Umbria si impegnerà sempre di più a livello scientifico e di monitoraggio». Ad aprire il seminario è stato Enrico Davoli del ‘Mario Negri’ di Milano che ha presentato le attività del proprio istituto. Nel corso del suo intervento ha analizzato lo stato di evoluzione delle tecniche analitiche. Ha ricordato come le diossine siano ubiquitarie nell’ambiente e la loro pericolosità sia data dal bioaccumulo nell’organismo.
Diossine in calo «Studi statunitensi – ha spiegato Davoli – ci dicono che le diossine nel nostro ambiente stanno però diminuendo ma bisogna sempre tenere alta l’attenzione con attività costante di monitoraggio e controllo». La parola poi è passata a Mara Galletti di Arpa Umbria, che ha illustrato le attività di monitoraggio delle diossine in Umbria. Tale attività si è concentrata soprattutto sulla conca ternana che, nel territorio umbro, rappresenta l’area a maggiore criticità ambientale.
Terni e la conca «Nell’area della conca ternana – ha spiegato la Galletti – i nostri risultati non rilevano una concentrazione delle diossine sopra i limiti di legge per quanto riguarda le matrici ambientali ma l’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato un alto livello di diossine negli alimenti». Caterina Austeri di Arpa ha spiegato che accanto ai controlli in discreto previsti per la legge, da alcuni mesi l’agenzia sta utilizzando campionatori automatici di lungo periodo, in grado di campionare fino ad un mese consecutivo e di fornire il dato di concentrazione medio emesso in quel periodo.
