La sala del consiglio (foto U24)

Con venti voti a favore e dieci astenuti, il consiglio comunale di Terni ha dato il benvenuto alla consulta permanente per il turismo, approvandone il regolamento e predisponendo gli obiettivi per il lavoro futuro. Tra i primi passi da fare, stati generali del turismo e pianificazione del marketing.

Consulta del turismo Lo strumento della consulta permanente, totalmente nuovo per il Comune di Terni, ha tre obiettivi ben illustrati dall’assessore al Turismo, Daniela Tedeschi: mappare la situazione attuale nel settore turistico, elaborare un piano strategico quindi stendere un piano di marketing triennale. «La consulta – ha detto l’assessore – è uno strumento di partecipazione, condivisione, coordinamento di tutti gli attori del settore turistico. Una richiesta per la realizzazione di uno strumento di questo genere – ha aggiunto – era stata espressa nel corso degli stati generali del turismo».

Regolamento e organi Il regolamento appena approvato dalla seduta consiliare prevede che la consulta sia uno strumento per il coordinamento, lo sviluppo del turismo. Formulerà pareri non vincolanti e svolgerà un’attività di monitoraggio e catalogazione delle attività del settore per promuovere progetti, garantire gli interessi dei visitatori, costruire rapporti con organismi nazionali e internazionali. Avrà tre organi: l’assemblea generale, organo decisionale con il sindaco presidente e l’assessore al Turismo vicepresidente, del quale faranno parte anche associazioni e consorzi turistici, il comitato esecutivo i tavoli tematici.

Cecconi, (Fdi) «Cos’hanno fatto fino ad oggi i soggetti e gli organismi preposti a queste stesse funzioni?», ha chiesto il consigliere Marco Cecconi nel suo intervento sulla discussione dell’atto. «Sembra – ha aggiunto – di essere tornati agli albori della promozione turistica: c’era bisogno di creare un nuovo organismo? Noi non siamo contrari, ma scoraggiati».

Melasecche (IlT) Il consigliere Enrico Melasecche si è invece astenuto e, aspettando i risultati concreti, si è detto non contrario al regolamento «con il quale s’introducono strumenti di confronto e di democrazia. Tuttavia – ha detto – si ha l’impressione che si vada alla creazione di organi pletorici, forse solo per dividere le responsabilità, di fronte ad un’impasse ad una staticità che permangono nel settore».

Chiappini (Città aperta) e De Luca (M5S) «La consulta può rappresentare un valore aggiunto per far funzionare i meccanismi che devono far decollare il turismo nella nostra area», ha detto Faliero Chiappini di Terni CittàAperta. «Il turismo non può essere visto come una monade – ha affermato invece Thomas De Luca – ma deve essere integrato nelle politiche di sviluppo economico del territorio: occorre dunque creare un contesto, per il quale però siamo all’anno zero».

Todini (IC) e Ferranti (FI) «La consulta – ha detto il consigliere Franco Todini – è solo uno strumento: dipende dall’uso che se ne farà e dalla situazione a monte». Francesco Ferranti ha sottolineato che l’amministrazione è in grave ritardo sul tema del turismo, ma lo è anche in altri settori strategici per lo sviluppo del territorio, come l’università, l’area di crisi complessa e la ricerca.

Cavicchioli (Pd) Per Andrea Cavicchioli, capogruppo Pd in consiglio comunale, insieme al tema della consulta e del turismo «occorre fare il punto sulle situazioni pendenti riguardo l’impegno della regione per l’area di crisi complessa, l’università e la ricerca, e per agenda urbana».

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