di F.T.
I lavori, «completi al 95%», verranno consegnati entro la fine di gennaio. Fra collaudi e formalità, il taglio del nastro per il parco, la piazza e il ponte sul Nera potrebbe avvenire entro la primavera. Per il cantiere di corso del Popolo – «l’intervento più importante dal dopoguerra», lo definisce l’assessore comunale Silvano Ricci – restano da sciogliere ancora alcuni nodi significativi, dalla palazzina che dovrà ospitare gli uffici giudiziari alla centrale di cogenerazione destinata ad alimentare gli edifici ‘pubblici’.
FOTO: IL PARCO, IL PONTE E LA PIAZZA
Risparmio Il progetto di partenza prevedeva una passerella ‘sospesa’ fra l’area di corso del Popolo e Città Giardino. Soluzione bollata come troppo onerosa, così si è optato per un più classico ponte – «di alta qualità e ugualmente efficiente», afferma Sergio Anibaldi, responsabile della società immobiliare Corso del Popolo – che ha portato ad un risparmio di circa 250 mila euro a cui si aggiungono i fondi messi a disposizione dal comune e dal ministero dell’ambiente (1 milione di euro) per l’efficienza energetica delle strutture. «Tutto ciò – spiega l’assessore Ricci – ci ha permesso di costruire un piano in più nel palazzo degli uffici comunali, dove trasferiremo anche le direzioni del patrimonio e dei lavori pubblici. In totale risparmieremo circa 900 mila euro sugli affitti».
Piazza e parco L’area verde di corso del Popolo si estenderà per circa 15 mila metri quadrati, dal piazzale soprastante il parcheggio pubblico a quello principale dove si affacciano gli edifici privati. A stretto giro verranno messe a dimora piante e arbusti mentre lungo gli assi della piazza è prevista l’installazione di panchine per un totale di 55 metri lineari. Altre verranno posizionate nell’area verde che si affaccia su viale Guglielmi e lungo il fiume.
La sfida Una delle sfide più interessanti, in prospettiva, è quella di ‘far vivere’ questi spazi, scongiurando qualsiasi forma di degrado ed evitando che diventino solo un punto di passaggio. Eventi, mercatini, concerti: sono solo alcune delle idee ‘prèt a pòrter’. Molto, però, dipenderà anche dalla vendita e dall’utilizzo degli edifici privati destinati ad ospitare appartamenti, uffici e negozi: «Per la parte commerciale e direzionale – spiega Sergio Anibaldi – siamo a buon punto. Quella residenziale fatica di più, ma il periodo è quello che è. A lavori ultimati, siamo certi che sempre più persone apprezzeranno questo angolo di città, centralissimo e tutt’altro che caotico». L’estensione delle superfici commerciali è tipica di negozi al dettaglio. Nessuno store di grandi dimensioni, «anche se nella zona centrale della piazza – chiarisce il responsabile della società immobiliare – sorgerà un bar tavola calda che contribuirà a rendere gli spazi ancora più vivibili».
Parcheggi Alla data ‘fatidica’ del 31 gennaio verrà consegnata anche la parte mancante dei parcheggi interrati. La capienza totale è di 1.036 posti auto articolati su tre piani. Al momento i posti in funzione sono 650. La struttura è stata affidata dal comune in concessione, con diritto di superficie per 30 anni, all’immobiliare Corso del Popolo che l’ha a sua volta affittata all’Atc.
Gli uffici giudiziari Meno certi – e comunque non brevi – i tempi per la realizzazione della palazzina di sei piani (oltre a due piani interrati destinati in gran parte agli archivi) che ospiterà la procura della Repubblica, il giudice di pace e l’ufficio notificazioni e protesti del tribunale. La variante urbanistica è stata adottata, così come è stato definito il percorso che porterà all’affitto – 9 anni più altri 9 – della struttura al comune che a sua volta la concederà in locazione al ministero della giustizia. «Per partire con i lavori – spiega Sergio Anibaldi – stiamo aspettando il layout interno da parte del comune Dopodiché presenteremo i permessi relativi e daremo il via».
La centrale Altro capitolo delicato è quello riguardante la discussa centrale di cogenerazione. Per la realizzazione si stima una spesa superiore ai 300 mila euro. Soldi che il comune non vuole tirare fuori di tasca propria. Così anche in questo caso la strada è quella che porta ai privati. Su questo fronte trapela poco, ma gli uffici legali del comune sarebbero al lavoro per definire la bozza di un eventuale accordo con un privato già attivo in città.
La città che cambia L’intervento di corso del Popolo è stato possibile grazie a un project financing pubblico-privato che ha visto in campo, oltre al comune, le imprese Salini-Todini e Tombesi. Il valore complessivo degli interventi si aggira sugli 80 milioni di euro, per circa 70mila metri di cubatura. «Per una città di 100 mila abitanti – osserva Silvano Ricci – è un piccolo miracolo. Un grazie va anche a chi prima di noi ha progettato il piano particolareggiato (Mario Ridolfi e Wolfango Frankl, ndR) intuendone potenzialità ed effetti. Si tratta di un passo avanti fondamentale nella direzione voluta da questa amministrazione».
