Palazzo Spada (foto Marta Rosati)

di Noemi Matteucci

Sembra prendere una piega quasi definitiva nel lavoro della giunta comunale la vicenda del rinnovo della convenzione con l’istituto ‘Briccialdi’: a dare notizie sull’avanzamento dei lavori, attualmente incentrati su trattative con nuovi soggetti contributori, è stato il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, che ha sottolineato «l’impegno continuo e determinato dell’amministrazione a scommettere su un pezzo fondamentale della vita culturale della città».

Briccialdi e lavori in corso Come ha spiegato il primo cittadino, la giunta sta cercando una quadra che consenta di «sostenere e promuovere ulteriormente uno dei più importanti elementi del sistema di impresa culturale a Terni». Sul tavolo dei politici ci sono oggi due atti, uno che proroga il quadro attuale in vigore con il Briccialdi fino al 30 novembre salvo diversa indicazione di normative future, l’altro che contiene linee di indirizzo per il mantenimento  del rapporto di convenzione con l’istituto.

Proroga convenzione e nuovi soggetti La proroga si è resa necessaria «per la discussione sul bilancio di assestamento – ha spiegato Di Girolamo – e per la necessità di acquisire quante più manifestazioni di volontà e di sostegno all’istituto possibili arrivate da soggetti diversi dal Comune, in modo da avere un quadro finanziario più dettagliato». Con i nuovi contributori in ballo, l’interlocuzione principale è quella con la Fondazione Carit, anche se non si esclude che altri soggetti entrino in gioco. Resta invariata la cifra del bilancio triennale destinata al Briccialdi, circa 1,3 milioni di euro, anche se la questione economica resta ancora aperta in attesa di capire di più sui nuovi contributori. «Il Briccialdi – ha aggiunto il sindaco – non è un bene dell’amministrazione comunale: fino a oggi ce ne siamo fatti carico in maniera esclusiva, ma è un patrimonio della città ed è giusto che possano esserci condivisioni con altre realtà».

Linee di indirizzo e consiglio comunale Il secondo atto della giunta riguarda la delibera di linee di indirizzo per il mantenimento della convenzione e che verranno sottoposte probabilmente nel mese di ottobre al consiglio comunale, per licenziare il nuovo ‘accordo’ entro la fine dell’anno. «I due atti – ha concluso Di Girolamo – consentono di mantenere l’istituzione in attività e di poterla poi stabilizzare secondo la convenzione, che arriverà dopo l’approvazione da parte del consiglio. Riteniamo – ha detto – di aver ottemperato pienamente a quelli che erano gli indirizzi precedenti, di aver messo insieme le visioni strategiche della giunta e di poter dare finalmente un elemento di sostenibilità per oggi e per il futuro».

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