Resta forte «la preoccupazione della fuga degli studenti da Terni verso il Lazio e senza il campus la città ha perso circa 11 milioni di investimenti. Per questo serve un forum permanente sul tema ateneo». Così l’associazione Terni città universitaria rilancia dopo le polemiche dei giorni scorsi sui corsi didattici a Terni e apre a nuove soluzioni. Come quella della creazione di un forum permanente.
Gli impegni della Marini «La presidente Marini – si legge in una nota dell’associazione – ha assunto impegni concreti per la copertura finanziaria dei posti dei ricercatori per i corsi di laurea in Economia, Ingegneria e Scienze dell’investigazione. A tal proposito noi vigileremo sugli impegni presi».
La politica Il direttivo del gruppo poi passa alla questione politica. «Vogliamo dichiarare la nostra soddisfazione per le posizioni assunte da quasi tutti gli esponenti politici, sia del centrosinistra che del centrodestra e del Movimento 5 Stelle, nonché delle liste civiche. In particolare siamo pienamente d’accordo con l’assessore alla Cultura del Comune Giorgio Armillei, perché, come lui stesso ha affermato, quello che conta in un confronto democratico è la validità degli argomenti e non le carte d’identità. Lascia perplessi, invece, l’atteggiamento elusivo del sindaco di Terni. Sindaco che dovrebbe avere a cuore il futuro della città, del polo universitario e dei giovani ternani. La presidente Marini dovrebbe mettere in campo con urgenza iniziative e atti di programmazione in modo da bloccare l’emorragia di studenti universitari da Terni in fuga verso il Lazio».
La questione del campus «L’unica cosa certa emersa nell’incontro a livello regionale è la clamorosa marcia indietro della Regione sulla realizzazione del campus universitario, facendo venire meno investimenti per circa 11 milioni di euro da Regione e Miur per Terni, provocando in tal modo un danno all’economia locale. Per invertire questa direzione di marcia che sta portando Terni e il suo territorio in una sorta di disastro economico e culturale, c’è bisogno che tutti i cittadini, forze sociali ed economiche si uniscano in un progetto culturale di risveglio della città. La proposta che avanziamo è quella della costituzione di un forum permanente, poiché in ballo non c’è solo il futuro dell’università a Terni ma anche il futuro di una intera città».
