La discarica di Valle

di Massimo Colonna

In attesa di individuare soluzioni per lo smaltimento del percolato nella discarica di vocabolo Valle serve un nuovo bando. E allora ecco che il Comune formalizza l’avvio dell’iter che porterà alla indizione di una gara europea. Dunque la vicenda si muove a livello amministrativo, dopo che nel luglio scorso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Terni aveva rinviato a giudizio 20 amministratori pubblici di Palazzo Spada, tra cui anche il sindaco Leopoldo Di Girolamo (prima udienza il 12 marzo), proprio per il procedimento aperto dalla procura sulla gestione del percolato in relazione agli appalti comunali.

L’aggiornamento A dettare l’aggiornamento della situazione è l’ultima determina del settore Qualità urbana e Paesaggio. Così sarà ancora una ditta a conferire il materiale di rifiuto in appositi impianti. Anche perché al momento pare decaduta l’ipotesi presa in considerazione dal Comune di realizzare una struttura apposita. «Alla luce della riduzione della produzione di percolato – si legge nel documento di Palazzo Spada – registrata nell’ultimo biennio (9598,72 tonnellate nel 2015 e 9041,38 nel 2016) non si reputa sostenibile procedere alla realizzazione di un impianto di trattamento secondo la configurazione completa individuata, e si stanno cercando soluzioni impiantistiche alternative che coniughino al meglio la funzionalità del servizio con l’economicità della gestione, come potrebbe essere un impianto mobile, non permanente, che possa essere rimosso al cessare della necessità dell’utilizzo».

Papigno Altro elemento da tenere in considerazione secondo i tecnici comunali è la bonifica del sito di Papigno. «Gli interventi di copertura dell’area in corrispondenza della ex discarica Rsu previsti nel programma di bonifica del Sito di Interesse Nazionale Papigno avranno come effetto la riduzione delle infiltrazioni meteoriche e conseguentemente del percolato”.

@tulhaidetto

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