Nuova puntata dello scontro tra l’assessore alla Cultura del Comune di Terni Giorgio Armillei e i sindacati, dopo che lo stesso rappresentante dell’esecutivo aveva criticato le sigle dopo l’ultimo incontro tenuto sul Dup in Comune. Dopo la replica di Celestino Tasso, segretario della Cisl, ecco la presa di posizione della Cgil. Poi anche la nota del sindaco Di Girolamo, il quale parla di «opinioni personali» e sottolinea «l’importanza dei rappresentanti sindacali in una città come Terni».
La Cgil attacca «Non si comprende – spiega una nota della Funzione pubblica Cgil – come mai l’assessore parla di ‘una stanca liturgia concertativa di fine secolo’ riferendosi all’ incontro che abbiamo avuto sul Dup. Se questo è il suo pensiero non si capisce come mai era presente e con quale convinzione di concerto con l’assessore al Bilancio (Vittorio Piacenti D’Ubaldi, ndr), abbia rappresentato i contenuti del Dup. Incontro che invece come Cgil riteniamo abbia dato indicazioni utili. Indicazioni su cui daremo il nostro giudizio, scevri di interessi di parte e ‘conflitti di interesse’. Un giudizio basato solo ed esclusivamente sul merito dei provvedimenti che l’amministrazione intenderà adottare».
Conflitti d’interesse «Il nostro onnisciente assessore – prosegue la sigla – dovrebbe sapere che la Cgil e la categoria che segue il servizio pubblico, la Fp, sono organizzazioni Confederali e non corporative, capaci cioè di coniugare gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori con gli interessi dell’utenza, consapevoli che il livello dei servizi erogati debba essere sempre e comunque degno di una comunità civile e democratica».
Opinioni personali Sul caso interviene anche il primo cittadino Leopoldo Di Girolamo. «In una città del lavoro come Terni il sindacato non può che essere un elemento fondante ed essenziale della comunità, un soggetto imprescindibile della storia e del futuro di una città che nella produzione e nel lavoro continua a vedere il suo cammino. Per tanto, ogni altra posizione che non riconosce la centralità e l’importanza delle forze sindacali e del loro ruolo attivo e partecipativo non è una valutazione dell’amministrazione comunale nel suo complesso. Ciò non toglie che possano esserci apporti e critiche rigorosamente costruttive che facciano capo ai singoli».
Le questioni cruciali «Con il sindacato peraltro – prosegue Di Girolamo – negli ultimi anni abbiamo dovuto affrontare questioni di particolare interesse per le sorti della nostra comunità. Su tutte la questione Ast, se non avessimo operato insieme e con obiettivi condivisi forse avremmo vissuto un’altra storia. Io e la mia amministrazione continueremo a lavorare per un confronto costruttivo e partecipativo con tutte le organizzazioni sindacali nella convinzione che le sfide che ci attendono per il futuro e il benessere della nostra comunità e del suo assetto produttivo richiedono percorsi di innovazione e di cambiamento che devono innanzitutto riguardare noi stessi come amministratori di una città in continua evoluzione».
