Due giorni alla settimana di blocchi al traffico, periferie escluse, per «prevenire l’inquinamento atmosferico da Pm10». Un po’ come tentare di curare qualcuno puntando sull’effetto placebo. In questo caso, però, il ‘malato’ è l’aria che si respira nella Conca, notoriamente insensibile a terapie fittizie.
Il ritorno Inutile disagio o provvedimento doveroso per sensibilizzare i cittadini? Un ipotetico referendum avrebbe un esito forse scontato, anche se dal Comune si continua a parlare di «atto dovuto per fronteggiare gli sforamenti da Pm10». Al di là delle opinioni, i blocchi alla circolazione tornano puntuali anche quest’anno, con delle novità: non sarà più la targa a determinare l’eventuale stop, ma solo la categoria del mezzo (euro 1, euro 2 e così via) e, per le auto, il numero delle persone a bordo.
Le limitazioni Dal 15 dicembre e fino al 31 marzo, tutti i lunedì e martedì – dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 – non potranno circolare le auto da euro 0 ad euro 3 (benzina e diesel), gli autoveicoli per trasporto merci (euro 0 tutti ed euro 1 diesel) e i ciclomotori e motoveicoli fino ad euro 1.
Zone ‘franche’ Le limitazioni non saranno valide nelle aree di Papigno, Marmore, Piediluco, Cascata delle Marmore, Collestatte, Torreorsina, San Liberatore, Larviano, Miranda, Piè Fossato, Valserra (da vocabolo Trevi fino al confine comunale), Collelicino, La Castagna, Cecalocco, Battiferro, Cesi (incluso lo Scalo), Poggio Azzuano, Carsulae e Collescipoli. Si potrà circolare anche nei tratti ternani della E45 e del raccordo Terni-Orte e lungo Strada dei Confini. Per consentire l’attraversamento della Conca da parte di chi deve raggiungere un’altra città, il divieto verrà applicato solo ai conducenti residenti a Terni e nei comuni confinanti.
Contano i passeggeri La principale novità è rappresentata dal fatto che potranno circolare tutte le auto, a prescindere da modello e categoria, che abbiano a bordo almeno tre persone (auto da quattro posti in su) oppure due (auto omologate per due posti). «Si tratta di una norma introdotta per superare le targhe alterne e incentivare il cosiddetto car pooling, ovvero la mobilità di gruppo anche attraverso il mezzo privato – spiega l’assessore comunale all’ambiente, Emilio Giacchetti -. L’ordinanza non è certo un provvedimento risolutivo e stiamo lavorando a progetti riguardanti le piste ciclabili e la mobilità alternativa. Si tratta di obiettivi non facili da raggiungere per la scarsezza della risorse a disposizione ma che cercheremo di perseguire in tutti i modi, avvalendoci di sinergie con la Regione e provando ad utilizzare anche fondi europei».
Gli sforamenti Nell’ordinanza si legge che il Comune introdurrà in futuro anche delle ‘domeniche ecologiche’: al momento un nome e basta, senza altri dettagli. Si scopre poi che fino al 25 novembre, a Terni il livello delle polveri sottili (Pm10) ha giù superato 37 volte il valore limite per la protezione della salute umana. La legge impone un massimo di 35 ‘sforamenti’ nell’intero anno solare: da qui l’ordinanza con cui si punta a «prevenire il problema». Sperando, come sempre, nella pioggia.
