di Massimo Colonna
«L’Umbria è in prima fila per combattere il bullismo».È partito da questo presupposto il convegno dal titolo ‘Devianze giovanili e prevenzione’, organizzato giovedì mattina all’auditorium dell’istituto Casagrande-Cesi di Terni. Un evento a cui hanno presto parte rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine impegnate sul campo proprio in questo settore.
Il convegno L’evento rientra nel più ampio progetto di condivisione chiamato ‘Peer Education, potenziamento delle Life Skills e contrasto al bullismo e al cyber bullismo’, promosso sempre dalla scuola. Al tavolo, tra gli altri, Flaminio Monteleone, sostituto procuratore del tribunale dei minori di Perugia, Giuseppe Taschetti, vicequestore aggiunto della questura di Terni, e Silvano Rometti, capogruppo regionale di Ser, Socialisti e Riformisti, promotore in Regione dell’ultima legge approvata proprio contro il bullismo che si inserisce negli atti delle Politiche giovanili di Palazzo Donini.
La legge «Il bullismo – ha spiegato Rometti nel suo intervento – è ormai un fenomeno dilagante e per questo la Regione Umbria si è mossa bene perché proprio grazie ad una legge promossa dal nostro gruppo siamo riusciti a concretizzare subito un impegno che porti ad una maggiore sensibilità in questo settore. Sensibilità che deve coinvolgere necessariamente non solo i ragazzi, ma anche le famiglie, spesso distratte nei confronti dei disagi dei propri figli».
Il procuratore «Pensate – ha spiegato il procuratore Monteleone agli studenti presenti – che il bullo della situazione potrebbe essere il vostro compagno di banco. Il bullo si crede di essere migliore, ma in realtà non lo è, e si circonda di ragazzi che lo seguono. Ma quando si verificano casi di bullismo i ragazzi, come purtroppo troppo spesso fanno, non devono ridere della vittima. Ma devono denunciare, parlarne con gli insegnanti».
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