di Chia.Fa.
Le nuove scuole antisismiche di San Paolo si faranno per dare una sede alla media Dante Alighieri e all’asilo Prato fiorito, entrambe rese inagibili dal terremoto del 30 ottobre.
Prende quota il polo scolastico antisismico Il Comune di Spoleto ha formalizzato al Cento operativo regionale della protezione civile l’adesione alla realizzazione di tre edifici per complessivi 3.600 mq, due dei quali adibiti ad aule e l’altro a palestra. Sabato il sindaco Fabrizio Cardarelli aveva dichiarato di non considerare più praticabile l’ipotesi del polo scolastico antisismico in virtù dei limiti di cubature che di fatto impediscono di collocare nella stessa area anche il liceo scientifico. Il nuovo dietrofront si è consumato giovedì mattina in sede di conferenza dei capigruppo a cui il sindaco, spiazzando tutti, ha invece spiegato di essere favorevole alla realizzazione dei tre edifici a San Paolo in terreni di proprietà del Comune di Spoleto e della Provincia di Perugia: «Dopo una serie di incontri interlocutori, per vagliare tutte le possibili soluzioni – ha detto – abbiamo formalizzato la nostra richiesta per delocalizzare e ricostruire la Dante Alighieri e la materna di viale Martiri della Resistenza, individuando nei pressi di via Valadier l’area dove effettuare i lavori».
Tre edifici a San Paolo per 5,2 milioni Il progetto ha un valore economico di circa 5,2 milioni di euro e permetterà di edificare 2.200 mq per gli studenti della scuola media e 800 per i bimbi dell’asilo, mentre gli spazi destinati a palestra girano intorno ai 600 mq, che dovrebbe essere utilizzata anche dagli studenti del vicino Istituto Alberghiero, tuttora senza una sede in cui svolgere educazioni fisica. Cardarelli ha anche indicato una bozza di cronopogramma che in particolare prevede la realizzazione delle opere di urbanizzazione (dalle strade di collegamento alla scuola fino agli allacci elettrici) entro marzo 2017, così da centrare la consegna dei tre edifici per l’inizio del prossimo anno scolastico: «L’intervento – ha aggiunto il sindaco – garantisce maggiormente la sicurezza antisismica e migliorerà le condizioni di fruibilità degli spazi, centrando anche il risparmio energetico. Parallelamente stiamo lavorando insieme alla Regione, in particolare con l’assessore Antonio Bartolini che ho incontrato questa settimana, per inserire l’edificio che ospita il liceo scientifico tra gli interventi finanziabili per la ristrutturazione edilizia e i lavori relativi all’adeguamento sismico».
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