Barbanera e Cardarelli (foto Fabrizi)

di C.F.

Dopo l’addio ai gazebo di bar e ristoranti e il rinvio al 30 novembre del pagamento della tassa per l’occupazione di suolo pubblico (Tosap), a confermare le verifiche in corso per estendere la misura anche alla tassa rifiuti (Tari) e all’Imu è direttamente il sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli.

Al vaglio sospensione anche di Tari e Imu L’aiuto sarebbe previsto per i commercianti ma i dettagli dell’applicazione sono al vaglio degli uffici finanziari del Comune: «Questione di giorni e sapremo più precisamente come procedere con la sospensione di Tari e Imu. Stiamo chiudendo il bilancio consuntivo – dice il primo cittadino – e abbiamo chiesto ai tecnici di valutare se il rinvio del pagamento può essere applicato in maniera mirata su quegli esercenti che hanno subito danni diretti e indiretti, convinti che sarebbe più opportuno concentrare gli sforzi su cui effettivamente fa i conti con gli effetti del terremoto». L’ipotesi dell’amministrazione comunale sarebbe quindi quella di concedere la sospensione di Tari e Imu fino al 30 novembre a chi può dimostrare attraverso ordinanza di inagibilità o fatturati in caduta libera di patire il crollo turistico registrato dopo il 24 agosto e più significativamente dopo i terremoti di fine ottobre. «Tuttavia – va avanti Cardarelli – se non fosse possibile procedere in questo modo, verificheremo fin dove l’ente potrà spingersi per assistere la categoria».

Confcommercio senza entusiasmo La sospensione delle imposte, va detto, prevede comunque il pagamento di tassa e imposte. E anche per questo il presidente di Confcommercio e ConSpoleto, Tommaso Barbanera, evidenzia: «Verificheremo anche noi i dettagli tecnici della sospensione che proporrà l’amministrazione comunale, fermo restando – dice – che questi provvedimenti spostano soltanto temporalmente la questione e anche per questo già da qualche tempo – rende noto – abbiamo invitato l’amministrazione a rivedere con Vus il piano finanziario per il 2017 alla luce del calo dei consumi e del conseguente calo di produzione rifiuti a cui a nostro avviso deve corrispondere anche una minore pretesa economica da parte della multiservizi per la gestione». Se Vus chiedesse meno degli attuali 5,8 milioni di euro, è il ragionamento della categoria, la giunta avrebbe più margini per alleggerire almeno le Tari ai commercianti e pure alle famiglie.

@chilodice

 

 

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