«I risultati saranno elaborati a stretto giro e consegnati al commissario per la ricostruzione Vasco Errani». Sono stati eseguiti nel primo pomeriggio di venerdì i rilievi fotogrammetrici e laser-scanner del Ponte delle Torri sorvolato in lungo e in largo da un drone programmato per eseguire tutte le misurazioni necessarie a definire il cosiddetto quadro fessurativo del monumento simbolo di Spoleto, chiuso con ordinanza del sindaco all’indomani del sisma del 24 agosto. Le analisi sono state compiuti dai tecnici della M&G engineering e della Essentialark alla presenza del dirigente comunali ai lavori pubblici, Giuliano Mastroforti, dell’amministratore unico dell’Ase, Giuseppe Scatolini, e del sindaco Fabrizio Cardarelli. Nulla al momento trapela sull’esito degli esami che saranno comparati con quelli precedenti elaborati da Enea, che sul Ponte delle Torri ha avviato un progetto di monitoraggio. L’obiettivo delle operazioni compiute venerdì coi droni è accertare se il terremoto del 24 agosto ha lesionato ulteriormente il monumento simbolo di Spoleto su cui da tempo erano stati riscontrati elementi a rischio, come l’arco rampante, la parte intradossale degli archi principali, il paramento murario del muro di supporto della canaletta. Sulla messa in sicurezza del Ponte delle Torri si discute da tempo, ma dopo il sisma e la chiusura al pubblico gli interventi da compiere sono tornati all’ordine del giorno, tanto che nei giorni scorsi il senatore Stefano Lucidi (M5s) è tornato a sollecitare direttamente il ministro Dario Franceschini.
