Il San Matteo degli Infermi (foto U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

«Il San Matteo degli Infermi avrà due nuovi primari per i reparti di Chirurgia e Anestesia». È direttamente il consigliere Giancarlo Cintioli (Pd) ad annunciare alla città la decisione della giunta regionale, particolarmente attesa dopo il pensionamento dei due camici bianchi finora responsabili, il professor Luciano Casciola e il dottor Enzo Ercolani.

La buona notizia  Cintioli nel rassicurare la città sul cruciale mantenimento dei due incarichi ha tenuto a evidenziare: «La presidente Catiuscia Marini  si è impegnata molto per dar seguito a quanto assicurato, ritengo quindi che si tratti di un chiaro segnale di attenzione a Spoleto e al nostro ospedale di cui sono estremamente soddisfatto, anche perché smentiscono in maniera definitiva le voci che da troppo tempo circolano in città su un presunto e infondato indebolimento del San Matteo».

Le sollecitazioni Nei mesi scorsi il mondo dell’associazionismo, guidato dal vivace City Forum, ha a più riprese sollecitato palazzo Donini affinché avviasse il percorso per l’individuazione dei due nuovi primari attraverso una selezione pubblica che tenesse nella dovuta considerazione le specializzazioni del San Matteo, in particolare per quanto riguarda la chirurgia minivansiva robotica.

TENSIONE AL CONSIGLIO COMUNALE APERTO. (VIDEO)

Concorsi in tempi rapidi Richieste che erano state ribadite a gran voce durante il consiglio comunale aperto della primavera scorsa a cui partecipò direttamente la presidente Marini che, proprio in quella sede, si impegnò ad assicurare il primariato. E oggi con il disco verde della Regione la reazione non si fa attendere: «Apprendiamo la notizia con vera soddisfazione e diamo atto alla presidente e al direttore Sandro Fratini di aver mantenuto, anche se in tempi lunghi rispetto ai propositi, l’impegno assunto, tuttavia – ecco il pungolo – a questa prima fondamentale decisione devono seguire altre azioni indispensabili per non vanificare il tutto, a cominciare dall’esecuzione del bando che chiediamo segua tempi rapidissimi».

Per Chirurgia occhio alle peculiarità E poi: «In fase di definizione dei criteri di selezione pubblica ci aspettiamo che vengano esaltate le peculiarità e le eccellenze della chirurgia mininvasiva e robotica, introdotte dal prof. Casciola e proseguita con maestria dall’attuale equipe del reparto. Specificità assolute riconosciute anche da tutti gli illustri relatori presenti la settimana scorsa al convegno spoletino sul tumore del colon retto, in primis il prof. Calise, direttore della Chirurgica epatica e dei trapianti del Cardarelli di Napoli. Spoleto quindi non può permettersi di disperdere simile patrimonio di esperienza e professionalità». La partita resta super attenzionata.

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