di Chia.Fa.
In cento giorni i lampioni del centro storico e di alcune vie appena fuori dalle mura diventeranno intelligenti. Aggiudicata la prima gara di Agenda urbana a Spoleto, dove con 387 mila euro si porterà l’illuminazione a led su oltre 800 punti luce: a eseguire i lavori sarà Enel Sole che ha vinto la procedura proponendo un ribasso del 42 per cento sulla base d’asta e anche la posa in opera in cento giorni, a partire naturalmente dalla consegna dei lavori.
In cento giorni lampioni a led in tutto il centro Con il consistente ribasso sul prezzo a basa d’asta, fissato in circa 650 mila euro nella procedura pubblicata ad agosto, il Comune potrebbe anche valutare fin da ora di integrare i super lampioni con servizi come wifi, videosorveglianza, ricarica elettrica e rilevazione degli inquinanti. Intanto, però, occorrerà firmare il contratto e far partire il primo intervento di Agenda urbana, che in città vale complessivamente 3,7 milioni di euro, tutti finanziati da fondi comunitari, seppur con una quota di cofinanziamento comunale. Con l’introduzione dei led nell’acropoli, ma anche in via Flaminia, viale Trento e Trieste e via Cacciatori delle Alpi, gli uffici del municipio hanno stimato un risparmio non inferiore a 0,18 Gwh all’anno», ossia circa 180 mila euro annui, anche grazie al sistema di telecontrollo di cui saranno dotati, che ne permetterà la regolazione in remoto in base all’orario di tramonto o ad altre esigenze.
Illuminazione artistica di molti monumenti Se il primo progetto di Agenda urbana entra nella fase esecutiva, un altro è in rampa di decollo. Ad accendersi di nuova luce, infatti, non saranno solo le vie del centro ma anche chiese e piazze. Il Comune di Spoleto ha infatti pubblicato un avviso per le manifestazioni di interesse da parte di esperti di illuminotecnica capaci di progettare gli impianti di una serie di attrattori culturali della città. Il budget per il secondo intervento gira intorno al mezzo milione di euro e prevede un nuovo impianto per piazza Duomo, palazzo Collicola, la fontana di piazza del Mercato, l’Arco di Druso, la chiesa dei santi Giovanni e Paolo e le Sculture in città, mentre escono dal progetto palazzo Ancaiani e San Salvatore, la basilica patrimonio Unesco, siti entrambi inizialmente inseriti ma che hanno riportato danni a seguito del sisma.
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