Si estende dalle cattedre fino ai quattro municipi coinvolti la mobilitazione contro la scelta della Regione di accorpare gli istituti scolastici Acquasparta-San Gemini e Avigliano Montecastrilli. Secondo quanto riferito dai sindaci in una nota, da Palazzo Donini sarebbero comunque arrivate rassicurazioni.
Rete scolastica Dopo le aspre prese di posizione dei vertici Pd a vario livello, anche nelle scuole risuona l’eco della protesta per l’ipotesi di accorpamento di due istituti comprensivi. Da Acquasparta-San Gemini, il presidente del consiglio d’istituto Luca Arcangeli parla di «scelta che andrebbe a compromettere irreversibilmente l’importante lavoro didattico fatto a partire dal 2000, che ha portato l’istituto Comprensivo di Acquasparta, essere una realtà di eccellenza, con continue innovazioni, in armonia con un difficile territorio già frammentato e montano in micro realtà, sviluppatesi intorno ai vari plessi scolastici».
Accorpamento istituti scolastici «La nascita di un unico istituto comprensivo che raccoglie un territorio vasto e suddiviso in 18 plessi scolastici – osserva ancora Arcangeli – porterà inevitabilmente ad una impossibilità della presenza del dirigente scolastico sull’intero territorio coinvolto, con maggiori difficoltà organizzative che andranno inevitabilmente a ricadere sulla didattica dei nostri alunni». I sindaci dei Comuni di Acquasparta, Avigliano Umbro, Montecastrilli e San Gemini, dal canto loro, hanno manifestato la volontà che il dimensionamento non interessi i propri istituti comprensivi in ragione della peculiarità dei loro territori come condivise nell’incontro di martedì mattina. All’esito delle interlocuzioni con la Regione, sarebbero stati rassicurati sulle determinazioni in merito.
