Migliorare si può. Si lavora sull’efficienza nel sistema sanitario umbro. Negli ospedali di Perugia, Terni, Città di Castello e Foligno è stato realizzato un laboratorio formativo finanziato dalla Regione e organizzato dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica sulla “lean organization” tra il 2014 e il primo semestre di quest’anno. E, intanto, c’è anche chi apprezza la sanità regionale da fuori regione, come testimonia la lettera di una paziente
Lean organization «La finalità di questo lavoro, realizzato nei quattro principali ospedali della rete umbra – ha spiegato Emilio Duca, direttore regionale alla Salute in un incontro a Villa Umbra – è stata quella di ricercare i punti di criticità che si possono verificare all’interno dell’attività chirurgica, per tutto il percorso che il paziente sostiene all’interno del blocco operatorio. L’obiettivo fondamentale – ha aggiunto – era quello di esaminare le modalità lavorative e verificare quei punti dove poter migliorare per evitare ritardi nelle procedure e rendere ancor più efficiente la macchina organizzativa dell’attività chirurgica». I primi risultati sono molto importanti e si traducono in riduzione delle liste di attesa (assorbibili in circa nove mesi), in incremento dell’efficienza (circa un intervento in più al giorno a sala), in una migliore qualità del lavoro.
Palestre per operatori Il progetto, basato sulle logiche della “lean organization” ha già visto nel 2011 e 2012 il coinvolgimento dei Pronto soccorso; in questa nuova programmazione sono stati interessati i blocchi operatori degli ospedali di Perugia, Terni, Città di Castello e Foligno dove i team in formazione-intervento hanno potuto apprendere a realizzare azioni di sviluppo organizzativo nella logica del miglioramento rapido. Ogni “palestra” ha coinvolto da 15 a 20 operatori, medici ed infermieri, in parte provenienti dal blocco operatorio ospite e in parte provenienti da altri presìdi delle aziende territoriali e dalle altre aziende. La metodologia prevede infatti un gruppo di lavoro misto: comprende, cioè, operatori interni al Servizio che ospita e operatori esterni che operano in servizi simili di altre realtà i quali possono fornire un contributo notevole al miglioramento.
Come funziona Ci si propone, inoltre, di recuperare efficienza e ridurre le liste di attesa; sviluppare comportamenti ed atteggiamenti mentali coerenti e verificare i risultati che si ottengono con le nuove logiche snelle (lavoro a flusso continuo). La “Settimana di miglioramento rapido” è un progetto di miglioramento condotto da un gruppo di persone con la guida di un leader, dal lunedì al venerdì in un’area ristretta di un ufficio amministrativo o di un reparto/laboratorio. Mediante la realizzazione di tante settimane di miglioramento, una struttura organizzata tradizionalmente si trasforma in un’azienda snella nella quale si attiva una continua caccia agli sprechi. Nello specifico, la settimana di miglioramento rapido organizzata dalla Scuola Umbra è «del tutto innovativa ed unica in Italia», ha sottolineato l’amministratore unico Alberto Naticchioni. Il team di persone che realizza il miglioramento è costituito da dirigenti o esperti provenienti da altre strutture sanitarie che utilizzano una realtà operativa, che si rende disponibile, come palestra per apprendere e realizzare azioni di miglioramento nella logica del miglioramento rapido.
Lettera di una paziente Restando nella sanità che funziona, l’Azienda ospedaliera di Perugia rende nota la lettera di una giovane donna romana, in cura presso la struttura complessa di Oncologia del S. Maria della Misericordia. Questo il testo diffuso dall’ufficio stampa sulle qualità assistenziali riscontrate nella struttura diretta da Lucio Crinò:
Ho sentito il bisogno di scriverle perché in un periodo storico di lamentele per inefficienze ed indignazione generale, il vostro ospedale garantisce ai pazienti la sicurezza di essere CURATI , tanto da spingere una donna residente a Roma, oramai in cura chemioterapica da sette anni (seguita già da vari ospedali romani) a percorrere quattrocento km andata e ritorno, proprio per trovare EFFICIENZA e CUORE. La mia ammirazione e stima va in particolar modo alla caposala Anna Rita Presciutti, che, con bravura, competenza ed estrema gentilezza, illumina ed organizza il lavoro dell’intero reparto. La mia semplice testimonianza per complimentarmi e ringraziare tutti per la professionalità e umanità di tutto il servizio, dalla meravigliosa dottoressa Jennifer Foglietta a tutto il personale.
