Firma del memorandum sulla sanità tra Umbria e Albania

«Ci onora il poter offrire alla Repubblica di Albania le nostre buone pratiche in sanità, come  in altri settori, per contribuire al processo di crescita del servizio sanitario pubblico albanese. Più che un punto di arrivo, la firma di questo accordo rappresenta l’avvio di una cooperazione che si pone obiettivi concreti e che da subito ci vedranno impegnati ad operare per il loro raggiungimento». Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, al termine della cerimonia della firma del “memorandum” d’intesa tra il Governo della Repubblica di Albania e la Regione Umbria. L’atto è stato sottoscritto dal Ministro della sanità albanese, Ilir Beqaj, per la presidenza del Consiglio dei ministri di Albani, alla presenza dell’Ambasciatore italiano a Tirana, Massimo Gaiani, e dei ministri dell’agricoltura, cultura, i vice ministri dell’economia e dell’ambiente del Governo albanese.

Riorganizzazione «Da parte nostra – ha proseguito Marini – c’è la più ampia disponibilità a collaborare con le autorità albanesi per sostenere il loro programma di riorganizzazione della sanità pubblica, a partire dal nostro modello di organizzazione dell’emergenza, alle nostre buone pratiche per ciò che riguarda la programmazione e la gestione di tutto il settore sanitario».

Legami Particolarmente soddisfatto per la firma di questo accordo si è detto il ministro della sanità, Beqai, che nei mesi scorsi era stato ospite in Umbria per definire i principali contenuti del documento: «Vorrei prima di tutto ringraziare l’Italia e l’Umbria per ciò che hanno fatto in questi primi anni di vita della nostra giovane democrazia, sostenendo il nostro popolo, ed accogliendo i tanti albanesi che sono venuti in Italia. Quanto ai contenuti del memorandum voglio sottolineare – ha proseguito il ministro – il fatto che per noi il vostro rappresenta un ‘modello sanitario’ virtuoso ed efficiente che vorremmo esportare in Albania, certi dell’utilità per noi delle vostre buone pratiche, con l’auspicio che questa collaborazione possa offrire anche a voi occasioni di positive esperienze».

Non solo sanità Il protocollo d’intesa non si limita al settore sanitario, ma contiene impegni anche negli ambiti della sicurezza e qualità delle produzioni alimentari, dei rapporti economici (con particolare riferimento alla piccola e media impresa), ambiente e cultura (collaborazione tra le Università e le principali istituzioni culturali di Albania e Umbria). «Ho molto apprezzato, e ci incoraggiano in questo percorso di cooperazione – ha affermato ancora la presidente Marini – , le parole  che ieri sera ci ha rivolto il presidente Edi Rama, nell’incontro che abbiamo avuto, nel corso del quale ho avuto modo di sottolineare la grande importanza di questo memorandum. Raccogliendo il suo invito, inizieremo a lavorare da subito per realizzare le cose concrete che qui abbiamo indicato. Sono certa che ciò contribuirà anche a rafforzare i rapporti di amicizia tra l’Albania e l’Umbria e le nostre collettività,  non dimenticando che nella nostra regione vive una comunità molto significativa di cittadini albanesi».

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