L'ingresso del LAB (©Fabrizio Troccoli)

di Rebecca Salati

Inaugurato in via Alessi il Lab – Luisa Annibale Base, uno spazio che riporta alla luce agli antichi locali della Confetteria Corelli, poi sede Perugina, trasformandoli in un laboratorio esperienziale e museale dedicato al cioccolato e alla memoria del lavoro. E’ legato a Città del Cioccolato, il nuovo museo esperenziale sul cacao aperto in centro storico a Perugia, negli spazi dell’ex Mercato coperto.

Evento Presenti alla cerimonia di apertura in via Alessi anche le istituzioni, compresa la presidente della Regione, Stefania Proietti, che, riferendosi all’inaugurazione, la definisce «un momento, oltre che particolarmente emozionante, rifondativo per la nostra realtà umbra». Hanno partecipato all’evento anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, affiancata dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, entrambe legate dalla tradizione dolciaria delle città che rappresentano. Silvia Salis ha sottolineato come sia grazie a personalità forti di donne come Luisa Spagnoli che è possibile realizzare grandi imprese, portando con sé anche un importante messaggio sociale.

I commenti La sindaca di Perugia, invece, ha evidenziato quanto le radici siano fondamentali per recuperare l’identità di un luogo. Numerosi i presenti che hanno ricordato Luisa Spagnoli, tra cui Nicoletta Spagnoli – oggi alla guida dell’azienda che ha contribuito in modo importante al restauro degli spazi di proprietà della famiglia Ansidei – per la quale «Luisa era una donna visionaria che aveva capito che la bellezza è una forma di rivoluzione, sia nel cioccolato che negli abiti». «Era doveroso – ha detto Guarducci – ricordare questi spazi come luoghi che hanno dato vita a un emblema della città di Perugia che è ancora conosciuto in tutto il mondo. Luoghi dimenticati un po’ da tutti ma che noi siamo riusciti in pochi mesi a ridare vita, a dove tutto è nato».

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Storia La storia della Perugina inizia nel 1901, quando Luisa e Annibale Spagnoli rilevarono la Confetteria Corelli in via Alessi, nel centro di Perugia. Da quella piccola attività artigianale nacque un laboratorio di confetti e caramelle che, nel 1907, si trasformò nella Società Perugina per la fabbricazione dei confetti, fondata da Annibale Spagnoli insieme a Francesco Andreani, Leone Ascoli e Francesco Buitoni. Negli ambienti originari, che arrivarono a impiegare fino a cinquanta dipendenti, si produssero i primi dolci al cioccolato destinati a segnare l’identità industriale della città. Fu lì che si formarono le basi di un’impresa destinata a crescere rapidamente: nel 1915, per rispondere all’aumento della produzione, l’azienda si trasferì nella nuova sede di Fontivegge, avviando la trasformazione da laboratorio familiare a realtà industriale. Tra le pareti di via Alessi si intrecciarono anche le vicende personali e professionali di Luisa Spagnoli e del giovane Giovanni Buitoni, protagonisti di una stagione che avrebbe definito il futuro della Perugina e del cioccolato italiano.

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Memoria Il restauro degli spazi presso Palazzo Ansidei ha mirato a conservare gli elementi originali, come i tavoli di marmo, la cella frigorifera, gli attrezzi (tra i quali una macchina per i confetti) e parti degli impianti elettrici e idraulici risalenti ai primi del Novecento. Sono stati mantenuti la configurazione storica degli spazi, ora adattati a funzioni didattiche e museali. Il Lab ospita anche materiali e testimonianze che raccontano le persone che animarono la prima stagione della Perugina, come la statua di Giuseppe Battaglini, ricordato come il primo operaio della fabbrica. Oggi in quei luoghi si trova Lamberto Cesarini, che ricrea i confetti come da tradizione perugina.

Spazi Il Lab – Luisa Annibale Base si sviluppa su due sedi storiche di Perugia, via Alessi e via Angusta, che in futuro potrebbero essere collegate anche internamente. Quella di via Alessi 23 si compone di due aree principali: la prima, dedicata all’accoglienza, occupa gli spazi che furono negozio della Confetteria Corelli, poi della Confetteria Spagnoli e infine della Perugina, arredata con elementi tratti dalla fiction Rai su Luisa Spagnoli e dotata di un monitor con immagini della serie. La seconda area comprende il laboratorio storico di confetti e cioccolato, con infografiche che raccontano la fondazione della Società Perugina nel 1907. Gli ambienti di via Angusta, un tempo magazzini e locali caldaie, ospitano oggi attività esperienziali dedicate al cioccolato, dai corsi di preparazione alle degustazioni guidate, offrendo al pubblico un percorso tra memoria storica e pratiche didattiche.

Attività Oltre alla funzione storica e museale, il Lab è stato concepito come spazio esperienziale aperto a un pubblico di tutte le età. Al suo interno sono state predisposte diverse aree tematiche dedicate a corsi di pasticceria, show cooking e degustazioni. In un ambiente potranno accedere piccoli gruppi per la preparazione di dolci e praline, mentre altri spazi saranno destinati a incontri e momenti di approfondimento sulla cultura del cacao. Una delle attività più attese sarà la “Cerimonia del Cacao”, percorso che rievoca le origini di questo prodotto e il suo legame con la tradizione artigianale perugina. Nei prossimi giorni il nuovo spazio ospiterà alcune iniziative nell’ambito di Eurochocolate 2025, in programma a Perugia da venerdì 14, per poi avviare la sua programmazione ordinaria, che prevede laboratori e attività divulgative prenotabili online. Un’attività didattica che sarà guidata da Roberto Caraceni, esperto del settore che per curare il progetto ha deciso di lasciare il Trentino per vivere a Perugia.

Novità Durante la conferenza stampa, Eugenio Guarducci oltre ad annunciare che durante il press tour dell’Eurochoccolate ci sarà una sorpresa proprio davanti alle vetrine del negozio Spagnoli in corso Vannucci, ha ricordato che per la prima volta sarà possibile visitare gli ambienti che collegano la storica cella di San Francesco alla nuova Città del cioccolato. L’apertura consentirà l’accesso agli spazi sotterranei del Palazzo del Capitano del Popolo, luogo in cui, secondo la tradizione, il giovane Francesco d’Assisi fu imprigionato dopo la battaglia di Collestrada. Questi ambienti, recentemente restaurati e integrati nel percorso museale, offriranno ai visitatori un interessante connubio tra memoria storica e valorizzazione culturale, unendo così la storia spirituale della città alle sue radici produttive legate al cioccolato. All’inaugurazione erano presenti anche l’ex sindaco Andrea Romizi, l’assessore comunale Andrea Stafisso, il vicepresidente della giunta regionale Tommaso Bori e l’europarlamentare Marco Squarta.

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