©Fabrizio Troccoli

«Il maggior polo attrattivo tematico al mondo». Con questa definizione è stata presentata in anteprima venerdì a Perugia la nuova Città del cioccolato, il «museo esperienziale» dedicato al cacao e al cioccolato che apre negli spazi dell’ex Mercato coperto, nel cuore del centro storico. Un progetto che arriva dopo decenni di dibattiti sul futuro della struttura.

Il museo Il complesso, interamente riqualificato, si estende su 2.800 metri quadrati e ospita quello che è stato definito «il più grande museo esperienziale al mondo dedicato al cacao e al cioccolato». Il percorso, allestito in otto mesi di lavoro, accompagna il visitatore in un viaggio immersivo attraverso la storia, la cultura e la filiera produttiva del “cibo degli dèi”, combinando divulgazione, tecnologia e intrattenimento. L’inaugurazione ufficiale è fissata per il 30 ottobre.

VIDEO: VIAGGIO DENTRO LA CITTÀ DEL CIOCCOLATO

Concessione trentennale Il progetto, promosso dalla società Destinazione Cioccolato, è stato reso possibile grazie a una concessione trentennale dell’immobile comunale e a un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro. Come spiegato dal presidente Vasco Gargaglia, «Perugia rappresenta nell’immaginario collettivo la Città del cioccolato per eccellenza» e l’obiettivo è stato «trasformare un sogno in dolce realtà».

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Il progetto La Città del cioccolato è nata da un’idea di Eugenio Guarducci, fondatore e direttore artistico di Eurochocolate. Il progetto ha beneficiato della misura “Italia economia sociale” del ministero delle Imprese e del Made in Italy, realizzata con Invitalia, che ha sostenuto anche iniziative di inclusione lavorativa per persone appartenenti a categorie fragili. Alla realizzazione hanno partecipato circa 200 persone tra tecnici, artigiani e collaboratori esterni.

Il percorso Il museo, che si sviluppa su due piani, propone un percorso interattivo e sensoriale. Al piano superiore si scopre la storia e la geografia del cacao, sotto un cielo di videomapping di 400 metri quadrati che riproduce i suoni e i colori della foresta equatoriale. Al piano inferiore, i visitatori possono camminare tra gli alberi di cacao e seguire tutte le fasi della lavorazione, fino alla possibilità di produrre la propria tavoletta di cioccolato.

Le sezioni Accanto alle sezioni didattiche trovano spazio anche aree dedicate alla moda, al design e alla salute, con installazioni che raccontano il legame del cioccolato con il benessere e la creatività italiana. In una delle sale è esposto un abito ideato da Nicoletta Spagnoli, ispirato proprio al tema del cioccolato. Il percorso include anche un omaggio alla storia della Perugina, con il recupero del primo laboratorio di via Alessi, restaurato con il supporto della Luisa Spagnoli Spa. Nello stesso edificio sorgerà il Lab – Luisa Annibale Base, spazio dedicato a workshop, degustazioni e incontri tematici.

Ricerca Il museo ospita inoltre il laboratorio internazionale del programma Cacao of excellence, che si occupa della ricerca sui migliori cacao al mondo. Alla fine del percorso, i visitatori possono accedere al Choco Shop, presentato come «il più grande e assortito shop di cioccolato al mondo», con prodotti provenienti da oltre 30 paesi, e al Chocolate bar affacciato sulla terrazza del Mercato coperto. Alla visita in anteprima hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, tra cui la presidente della Regione Stefania Proietti, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, il prefetto Francesco Zito e l’assessore comunale Andrea Stafisso.

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