«Continuiamo a lavorare per l’obiettivo esuberi zero». Interviene a quasi una settimana dalla denuncia delle organizzazioni sindacali sull’iscrizione degli agenti di polizia provinciale al portale della mobilità, il presidente dell’ente di Terni, Leopoldo Di Girolamo, che in una nota stampa firmata anche dal vicepresidente Giampiero Lattanzi, spiega le motivazioni del provvedimento. Intanto venerdì mattina a Palazzo Bazzani è andato in scena un summit tra la Provincia e i Comuni per rimodulare il servizio adozioni.
Di Girolamo su mobilità agenti «La scelta non è dettata dalla decisione di procedere a esuberi ma è stata invece assunta, così come in Provincia di Perugia e in altre Province italiane, in via provvisoria e precauzionale in attesa della discussione dell’emendamento proposto al governo per il comparto della polizia provinciale a livello nazionale. L’emendamento prevede una soluzione organica sia per le funzioni che per il personale, ma se la proposta non verrà accolta ci troveremo di fronte allo smembramento del corpo. Tale eventualità – concludono – non significherà comunque esuberi di personale perché – concludono – c’è tutta la volontà di tener fede all’impegno assunto sui posti di lavoro, in linea con quanto sempre affermato, e ribadito anche ieri, dall’assessore regionale Antonio Bartolini».
Servizio adozioni da rimodulare Intanto venerdì mattina a Palazzo Bazzani è andato in scena un summit tra gli assessori dei comuni inseriti nelle zone sociali 10, 11 e 12 e la dirigente della Provincia di Terni, Donatella Venti, per discutere come proseguire le attività del servizio adozioni nazionali e internazionali attualmente coordinato dall’ente interessato dalla riforma. Durante la riunione si è riconosciuta la validità e l’efficacia dell’equipe di professionisti che operano, ma si è anche stabilito di lavorare per garantire la continuità delle attività mantenendo l’equipe e le professionalità. Verranno quindi studiate le modalità operative per supportare e potenziare l’attività di coordinamento del servizio, nonché per implentare, all’interno di ciascun Comune ed in particolare nel Comune di Terni, l’equipe di lavoro.
