Appello sul futuro della Provincia di Terni e nuova manifestazione spontanea dei dipendenti dell’ente. Resta altissima la preoccupazione intorno alla riforma delle Province che, anche alla luce dei tagli, rischiano di non riuscire a garantire la stabilità di bilancio, con interventi destinati a non essere eseguiti a causa delle mancate coperture finanziarie e posti di lavoro di cui al momento non si conosce la prospettiva.
Di Girolamo si appella al governo In questo senso, martedì mattina il presidente della Provincia di Terni Leopoldo Di Girolamo ha lanciato un appello al governo, esprimendo espresso forte preoccupazione per la tenuta dei servizi essenziali dell’ente: «Permanendo queste condizioni – ha detto – con i tagli previsti dalla legge di stabilità, non abbiamo risorse sufficienti per garantire l’espletamento delle funzioni della Provincia. Sono a rischio gli interventi ordinari e straordinari, in particolare sui settori della viabilità e su quelli delle scuole, ma anche su tutti gli altri».
Dipendenti invadono sala del consiglio provinciale Resta altissima anche la tensione tra i dipendenti in organico che, martedì, hanno dato vita a una nuova manifestazione spontanea, ritrovandosi nella sala del consiglio provinciale insieme a sindacati e rsu. È stata l’occasione per ribadire la fortissima preoccupazione per il posto di lavoro: «Senza risorse – hanno ribadito i rappresentanti dei lavoratori– è impossibile attuare la riforma Delrio e ricollocare il personale che andrà in esubero». Intanto si apprende, che per la prossima settimana è attesa una nuova riunione dell’osservatorio regionale, all’ordine del giorno il disegno di ricollocazione delle funzioni delle Province in base in base a quanto già prefigurato dalla Regione e stabilito dalla legge Delrio.
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