Una banca dati con le anagrafiche dei lavoratori e dei mezzi di trasporto che hanno accesso ai cantieri. C’è anche questo nel protocollo sulla legalità della ricostruzione post sisma firmato giovedì mattina dal commissario Giovanni Legnini e dai segretari delle tre sigle sindacali per tenere lontana la criminalità organizzata dalla maxi operazione di riparazione dei danni del terremoto, ma anche per garantire salute e sicurezza ai lavoratori, con particolare riferimento anche al rispetto dei protocolli anti Covid 19.
Banca dati A monitorare sull’attuazione degli impegni saranno le prefetture delle province colpite dal sisma, con il cratere umbro che coinvolge sia quella di Perugia che quella di Terni, ma al tavolo di controllo siederanno anche rappresentanti delle sigle sindacali e della stessa struttura commissariale. Per contrastare gli appetiti delle organizzazioni criminali sulla ricostruzione post sisma si è scelto di creare una banca dati informatica contenente i nominativi dei lavoratori all’opera nei cantieri e dei mezzi che vi possono accedere, delle aziende che hanno firmato i contratti e di quelle subappaltatrice. Previsto anche il rilevamento delle presenze nei cantieri con un badge elettronico e la redazione del settimanale di cantiere.
Alloggi operai Il modello di controllo è quello già attuato in via sperimentale della Prefettura di Macerata che ha connesso le banche dati delle Casse Edili, che gestiscono i dati delle presenze nei cantieri, quelle degli Uffici Speciali della Ricostruzione, che contengono i dati sui progetti di ricostruzione, e le piattaforme degli organismi di controllo sulla legalità e dall’Anac (anticorruzione). Nel protocollo si affronta anche il nodo della sistemazione alloggiativa degli operai impiegati nella ricostruzione, dato che nel cratere non ci sono più immobili: sul punto il commissario si è impegnato a favorire un’intesa con le strutture ricettive locali per la messa a disposizione degli alloggi alle maestranze occupate. «Nel corso del 2020 sono state semplificate e accelerate tutte le procedure della ricostruzione pubblica e privata, ma – ha detto Legnini – lo snellimento burocratico deve andare di pari passo con un rafforzamento dei controlli di legalità. Si avvia oggi un processo virtuoso che dovrà essere attuato a livello territoriale nelle prossime settimane in parallelo al decollo della ricostruzione».
