Il ritrovamento risale allo scorso settembre quando le forze dell’ordine hanno trovato oggetti sacri all’interno di una scatola, vicino a un cassonetto della spazzatura. Come da protocollo sono stati affidati ai nuclei specializzati che però hanno dovuto fare i conti col fatto che, tali oggetti, non erano stati registrati nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, la prima Banca Dati al mondo dedicata al contrasto del traffico di opere d’arte
Grazie ad un’incisione su una pisside, si è risalito ai proprietari, ovvero ai sacerdoti del Santuario di Nostra Signora di Salette di Nocera Umbra, che ritenevano i preziosi oggetti oramai definitivamente perduti a seguito del sisma che negli anni 1997-1998 aveva devastato la zona.
Con il nulla osta dell’Ufficio beni Ecclesiastici della Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e alla presenza di numerosi fedeli, i beni sono stati restituiti a Padre Celeste Cerroni.
