di Ma. Gi. Pen.
Finisce nel vuoto la mozione presentata dai gruppi consiliari di minoranza per la riqualificazione di piazza della Pace e miglioramento dei servizi turistici e urbani connessi. Respinta dal consiglio comunale di Orvieto con otto voti contrari e cinque favorevoli in sostanza perché «atto superato» dall’arrivo di «un nuovo bando» per l’area.
La mozione «Da tempo, piazza della Pace versa in uno stato di evidente incuria e degrado urbano», si legge nella mozione protocollata ad aprile e presentata dal consigliere Federico Giovannini in aula. Nel documento focus su «marciapiedi e manto stradale danneggiati, con buche e avvallamenti, presenza diffusa di sporcizia, vegetazione incolta e piante rampicanti, in particolare nell’area della scala mobile, ormai inattiva da anni». L’atto spiega anche che «si è richiesto l’aggiornamento e il potenziamento della segnaletica turistica» poi parla anche di uno «scarico pubblico per camper, oggi completamente ostruito, con conseguente ristagno di acque». La minoranza scrive: «Sono necessari interventi volti a ripristinare una decenza ambientale oggi compromesse, la prevista l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici» e impegna sindaco e giunta «a predisporre con urgenza interventi di manutenzione ordinaria e decoro urbano, tra cui la rimozione dei rifiuti e il taglio della vegetazione infestante, il ripristino della funzionalità e della pulizia dello scarico per camper, la sistemazione della fontanella pubblica, l’installazione di nuova cartellonistica turistica e informativa, la valutazione della riattivazione o della chiusura definitiva della scala mobile in condizioni dignitose, ad avviare una più compiuta riqualificazione dell’area migliorando in modo significativo l’accessibilità, i servizi e l’immagine della città, a beneficio sia dei residenti sia dei turisti».
Nuovo bando In prima battuta in aula è intervenuto il consigliere Perali (FdI): «Molte di queste osservazioni sono già state prese in considerazione dall’amministrazione tant’è che ha ritenuto di non rinnovare la concessione sottoscritta nel 2015 – ha spiegato -. Si procederà quindi a un nuovo bando, se non erro già sono state messe in atto tutte le cose per far funzionare i bagni pubblici. L’amministrazione sono mesi che si è resa conto che qualcosa non funzionava. Si sta predisponendo un progetto per recuperare le cose. Penso quindi che sia una cosa superata dalle intenzioni dimostrate dall’amministrazione».
Assessore Sacripanti Ad intervenire, tra gli altri, anche la consigliera Palazzetti: «Siamo tutti d’accordo con questa mozione e ci fa piacere che il sindaco e la giunta si sono messi in questa direzione, ma non tutto è stato finito», ha detto. E’ intervenuto poi l’assessore Sacripanti: «Il degrado di quell’area non nasce dal 2019 con il governo Tardani – ha dichiarato -. Durante questo governo si sono attivate interlocuzioni col gestore affinché rendesse l’area più vivibile, ma, purtroppo, non sono arrivate a buon fine e siamo stati costretti a impedire il rinnovo tacito per altri 10 anni. Si sta procedendo a un nuovo bando. Tutto quello che è riportato nelle premesse era visibile a tutti quindi noi abbiamo deciso di andare a perlustrare il mercato nel tentativo di individuare un nuovo soggetto. Ora, la mozione è datata 10 aprile e convenzione scadeva 15 maggio. Approvare questa mozione significa disattendere e non riconoscere quello che l’amministrazione comunale ha fatto: si è mossa per tempo, ha deciso di procedere a un nuovo bando, ha individuato i punti salienti della nuova gestione. Ormai questo atto è superato. Proponete qualcosa che non ci è venuto in mente, non ci suggerite qualcosa su cui già stiamo lavorando».
La replica Dopo gli interventi di altri consiglieri di minoranza, Giovannini ha replicato: «Non trovo le motivazioni per cui la mozione non debba essere votata anche dalla maggioranza. Ci sono delle situazioni critiche anche oggi che devono essere superate, in parte lo saranno con la convenzione nuova, ma ci sono altri aspetti. C’è il discorso della scala mobile, del taglio dell’erba, dei marciapiedi, del manto stradale, della cartellonistica, non credo che nella convenzione rientrino questi aspetti». E conclude: «La convenzione va bene, ma ci sono anche altri aspetti di cui l’amministrazione deve farsi carico». Dopo oltre mezz’ora di discussione con un finale ‘acceso’ tra i banchi, la mozione è stata respinta.
