Renzi con Boccali

di Ivano Porfiri

La lettera è appena arrivata ma a Boccali ha già risposto. Sarà il plesso di Mugnano, danneggiato durante il terremoto del 2009, quello che verrà riparato grazie agli interventi promessi da Renzi. E il primo cittadino perugino svela il suo rapporto con il premier.

Una scuola per comune L’antefatto è la lettera inviata da Matteo Renzi agli ottomila sindaci italiani invitandoli a segnalare entro il 15 marzo un edificio scolastico del proprio comune su cui è urgente fare lavori. L’impegno del presidente del Consiglio è snellire le procedure burocratiche e intervenire sul patto di stabilità interno per sbloccare le risorse.

La lettera «Caro collega – scrive Renzi – ora la vostra e nostra priorità è l’edilizia scolastica. Non vi propongo un patto istituzionale, ma più semplicemente un metodo di lavoro. Vogliamo che il 2014 segni l’investimento più significativo mai fatto da un governo centrale sull’edilizia scolastica. Stiamo lavorando per affrontare le assurde ricadute del patto di stabilità interno. Vi chiedo di scegliere all’interno del vostro comune un edificio scolastico. Di inviarci entro il 15 marzo una nota molto sintetica sullo stato dell’arte. Non vi chiediamo progetti esecutivi o dettagliati: ci occorre – per il momento – l’indicazione della scuola, il valore dell’intervento, le modalità di finanziamento che avete previsto, la tempistica di realizzazione. Semplice e operativo come sanno essere i sindaci. Noi cercheremo nei successivi quindici giorni di individuare le strade per semplificare le procedure di gara, che come sapete sono spesso causa di lunghe attese burocratiche, e per liberare fondi dal computo del patto di stabilità interna. Ma è fondamentale che nel giro di poche ore arrivino da voi (all’email sindaci@governo.It che abbiamo appositamente aperto) una sintetica nota sull’individuazione di un edificio scolastico – uno – che riteniate la priorità del vostro comune. Stiamo affrontando il momento più duro della crisi economica. Il più difficile dal punto di vista occupazionale. Ma dalla crisi non usciremo semplicemente con una ricetta economica. No, si esce con una scommessa sul valore più grande che un Paese può incentivare: educazione, educazione, educazione».

La risposta A margine della trasmissione Nero su Bianco Boccali rivela: «Onestamente non me l’aspettavo, ma ho subito risposto alla lettera di Renzi. Abbiamo indicato la scuola di Mugnano, rimasta per ora fuori dai finanziamenti per il terremoto del 2009. Su altre due scuole, Fontignano e Sant’Enea, abbiamo fatto lavori a nostre spese, sbloccare questo intervento ci fa comodo».

I rapporti con Renzi Sui rapporti con il neo premier, osteggiato da Boccali nella corsa a segretario nazionale del Pd, il sindaco di Perugia fa trapelare sintonia: «Ci vediamo una volta a settimana in direzione del Pd, dove mi ha indicato tra i 20 sindaci che si è riservato di nominare personalmente. E’ stato il riconoscimento di un rapporto di lealtà maturata lavorando insieme come sindaci nell’Anci: in politica i rapporti devono essere basati, appunto, sulla lealtà, non sulla fedeltà».

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