Un accordo per mantenere e potenziare l’attività dello Sportello a 4 zampe è stato firmato tra la Regione, le Province di Perugia e di Terni, l’Anci, l’Usl Umbria 1, l’Usl Umbria 2 e il dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università degli studi di Perugia. «La Regione riconosce, promuove e valorizza il ruolo degli animali di affezione nella vita della collettività e del singolo individuo – ha sottolineato al momento della firma l’assessore alla Sanità, Luca Barberini –. Di conseguenza, siamo soddisfatti di poter potenziare un servizio utile a tutta la comunità che riserva grande attenzione agli animali, in particolare cani e gatti. L’attività dello Sportello, avviato dalla Provincia di Perugia nel 2001, con l’attuazione della riforma delle Province rischiava di essere lasciato nel dimenticatoio. Al contrario, la Regione in collaborazione stretta con le altre istituzioni firmatarie del Protocollo, ha creato una rete che permetterà, non la sopravvivenza del servizio, ma il potenziamento dello stesso».
Comunicazione su Facebook Sono 245.806 i “mi piace” nella pagina Facebook dello Sportello 4 Zampe inserita nell’ambito di un progetto regionale di comunicazione sul tema della tutela degli animali da affezione. E Barberini ha ricordato che «uno dei principi a cui si ispira il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018 è di riconoscere il valore della comunicazione, nelle sue diverse sfaccettature e modalità espressive e tecnologie anche per aumentarne le competenze e favorirne il coinvolgimento su varie tematiche. In questo contesto è stato avviato il programma ‘ComuniCare’ volto a favorire e sviluppare azioni comunicative nei confronti della popolazione per promuovere stili di vita salutari, favorire l’adesione ai programmi di sanità pubblica. Tra i progetti è inserito anche “Lo sportello a 4 zampe strumento unico di comunicazione per i diritti degli animali” il cui obiettivo generale è di migliorare la comunicazione sul tema della tutela degli animali da affezione».
Rete per segnalazioni «Lo Sportello a 4 zampe della Provincia di Perugia – ha spiegato l’assessore Barberini – si è evoluto nel tempo fino a utilizzare Facebook come principale strumento di comunicazione. Ciò ha permesso di estendere in modo virale i rapporti tra le istituzioni competenti e tra i cittadini, garantendo una pronta risposta alle situazioni contingenti e a rischio, quali smarrimenti di animali, ritrovamenti, abbandoni, bocconi avvelenati, segnalazioni di maltrattamenti e molto altro, nonché la riduzione del fenomeno del randagismo anche attraverso la promozione delle adozioni. Pertanto abbiamo ritenuto necessario creare una rete di collaborazioni con l’obiettivo di sostenere l’iniziativa anche attraverso un sito web interistituzionale».
