I bidoncini per la raccolta porta a porta

di Ivano Porfiri

Il 2011 sembra essere l’anno della svolta per quanto riguarda la raccolta differenziata in molti comuni dell’Ati 2, quello che comprende Perugino, Assisiate, Marscianese, Tuderte e Trasimeno. Ma diversi comuni restano pericolosamente indietro. A far cambiare marcia è, pressoché ovunque, la raccolta differenziata «porta a porta». Ad oggi l’Ati 2 è al 45,46% complessivo (manca il dato di Assisi), lontano dal prossimo obiettivo fissato dalla Regione: il 65% entro il 2012. Non ci siamo neppure con la soglia minima fissata dalla presidente Marini (il 50% entro dicembre), anche se l’obiettivo è alla portata.

Torgiano e Fratta al top Nel 2010 erano solo tre i comuni umbri che potevano fregiarsi del titolo di «Comuni ricicloni», cioè con percentuali di raccolta differenziata oltre il 60%: Piegaro con il 65,5%, Tuoro sul Trasimeno con il 62,2 % e Giano dell’Umbria con il 60,5%. Al di fuori di Giano, gli altri due appartengono all’Ati 2. Secondo i dati ufficiali dell’Ati 2 aggiornati a settembre 2011 (Scarica la Tabella in pdf) oltrepassano il 60% in cinque: Torgiano in testa con il 68,89%, seguito da Fratta Todina con il 68,49%, quindi Piegaro (66,33%), Tuoro (60,68%) e Monte castello di Vibio (60,27%).

Chi cresce Molti comuni stanno facendo registrare una crescita significativa: spicca il caso di San Venanzo che, da maglia nera con il 15,77% del 2010 passa a un lusinghiero 44,39%. Aumentano molto anche Bastia (dal 31 al 45%), Collazzone (dal 18 al 45%), Fratta Todina (dal 35 al 68%), Monte Castello di Vibio (dal 23% al 60%), Valfabbrica (dal 25 al 42%), lo stesso Torgiano era al 33%.

Perugia e i comuni medi Anche il capoluogo di regione ha fatto un bel salto: dal 35,43% del 2010 al 45,39% dei primi 9 mesi di quest’anno. Così come altri comuni di medie dimensioni: Magione con il 53,61% è il primo centro di quel calibro a toccare quelle quote insieme a Marsciano (55,81%). Anche Deruta va molto bene: 57,27% a dimostrazione che la raccolta differenziata non ha colore politico.

Chi va male Non sono pochi, però, i comuni che vanno male. fanalino di coda è Cannara, ferma al 19%. Però manca Assisi, che nel 2010 non andava oltre un pessimo 21%. Lontana dal 50% anche Massa Martana (31,94%) e fra i più grandi Todi (35,62%) e Castiglione del Lago (32,14%, addirittura in calo rispetto al 34% del 2010). Anche Corciano arretra di qualche punto (dal 41 al 38%. Anche se c’è da dire che le diminuzioni possono essere «tecniche» dovute anche alla rilevazione parziale (9 mesi su 12).

La soglia e le multe La prossima soglia fissata dalla legge regionale 11/2009 è del 65% di raccolta differenziata entro fine 2012. Altrimenti scatteranno le multe: per l’Ati che non raggiunge la quota minima scatta una sanzione da 2 a 5 euro per ciascuna tonnellata di rifiuti avviati a smaltimento in eccedenza rispetto al suddetto obiettivo, tenendo conto della popolazione del comune, della quantità pro-capite dei rifiuti prodotti e della quota di raccolta differenziata. Ma a chiedere un’accelerazione era stata a giugno la presidente Catiuscia Marini, parlando di «situazione di stallo». Per il raggiungimento degli obiettivi la Regione ha messo in campo un programma straordinario con 1.800.000 euro in misura proporzionale alla popolazione residente in ciascun comune.

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One reply on “Raccolta differenziata, Ati 2: svetta Torgiano. Vanno male Massa Martana, Todi e Castiglione”

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