di Ivano Porfiri
Terni scavalca Perugia nella classifica della qualità della vita. Lo decreta il Sole 24 Ore nella sua annuale analisi sui capoluoghi di provincia italiani.
Il sorpasso A leggere la classifica generale, dove svetta Trento, seguita da Bolzano e Bologna, Perugia perde quota, scendendo dal 42° al 50° posto. Intanto Terni sale di ben 9 posizioni attestandosi al 39° posto contro il 48° del 2012.
Di Girolamo: «Dati incoraggianti» Le classifiche del Sole, dice il sindaco di Terni, «ci danno la dimensione di una città saldamente agganciata alla città più virtuose e reattive del Paese, generalmente quelle del Nord. Una città – prosegue – attrattiva dal punto di vista demografico, capace di offrire una qualità di vita elevata nel tempo libero e nei servizi in generale. Una dimensione di città accogliente ed efficiente che è innegabile e che la crisi complessiva non è riuscita ad intaccare, grazie alla capacità di reazione della città che continua ad essere disponibile e solidale, come attesta il 10° posto nel volontariato». Nei dati, prosegue Di Girolamo, «c’è dell’altro: nella sezione affari e lavoro siamo complessivamente al 40° posto, una posizione che diventa ancora più rilevante se valutiamo che il nostro punteggio (492) è in pratica analogo a Trieste, Piacenza e Roma. Anche nel settore economico registriamo alcune eccellenze, come la 9° posizione nello Start-up innovativo, elemento essenziale per un tessuto produttivo che vuole aggiornarsi».
Boccali: «Paghiamo la crisi» «Leggendo in modo più analitico i dati del Sole emerge un punto molto rilevante: la provincia di Perugia, come del resto l’Umbria nel suo complesso, sta pagando un prezzo pesante alla crisi». E’ il commento di Wladimiro Boccali. «Tutti i parametri che riguardano l ‘economia – aggiunge -, nella classifica, ci trascinano in basso. Gli ultimi anni sono stati negativi, soprattutto per l’occupazione e la nostra percezione è che la ripresa sia qui ancora lontana. Resistono invece i servizi, rimane vivace la dinamica demografica, si colloca in alto l’ offerta culturale, e si raggiunge una posizione di eccellenza nelle politiche ambientali. Perugia insomma non arretra, nonostante tutto, dai suoi livelli di qualità della vita. Infine – conclude -, la sicurezza. E’ cambiato molto, negli ultimi mesi, ma forse questo non si può ancora leggere nei dati della classifica del Sole. Credo però che i cittadini lo percepiscano».
Tenore di vita Il primo gruppo di parametri è quello sul tenore di vita, che in graduatoria vede Terni risalita al 60° posto e Perugia scesa al 78°. Questo è il risultato di sei sottoparametri: nella ricchezza prodotta Perugia e Terni sono appaiate al 60° e 61° posto con circa 22 mila euro, quasi la metà di Milano che è in vetta; nei risparmi i perugini sono 62esimi con poco più di 16 mila euro e i ternani 67esimi con 15 mila e 500 euro; l’importo medio delle pensioni è di 803 euro a Terni e 714 a Perugia; poca differenza nell’aumento dei consumi, comunque sotto l’1%; così come l’inflazione al 3,06 a Perugia e al 3,08 a Terni; il costo di una casa in semicentro al mq a Perugia è 2.200 euro, a Terni 1.850.
Affari e lavoro Nel secondo gruppo di parametri Terni è al 40° posto e Perugia al 68°, entrambe in discesa rispetto al 2012. Tra i sottoparametri, per numero di imprese vince Perugia (11,18 ogni mille abitanti contro le 9,63 di Terni); così come nella propensione ad investire dove Perugia è 25esima in Italia e Terni 53esima; malissimo Perugia per numero di fallimenti con 27,71 ogni mille imprese solo sette province fanno peggio, mentre a Terni sono 20,15 (a Bolzano ad esempio sono 6,64); per l’export Terni è trascinata dall’Ast al 38° posto, Perugia è 67esima; le donne occupate a Perugia sono il 53,51%, a Terni il 52,53% (a Bolzano il 64%); per le start up innovative Perugia (0,45 ogni 10 mila giovani) è quintultima tra le province che ne hanno, mentre Terni è nona tra le virtuose con 7,12 ogni 10 mila giovani.
Servizi, ambiente e salute Nel terzo gruppo di parametri vince Perugia, 32° posto appaiata a Pordenone, mentre Terni è al 42° posto con Pistoia. Nelle sottocategorie, per infrastrutture Terni è messa meglio secondo l’indice Tagliacarne: 85,8 contro il 78,1 di Perugia; la pagella ecologica di Perugia è brillante con l’indice Legambiente che la pone al 10° posto in Italia, mentre Terni è 28esima; il tasso di emigrazione ospedaliera pone Perugia al 70° posto e Teni all’85°; per asili nido Perugia è decima in Italia, Terni 24esima; mentre la giustizia lumaca pone Perugia al58° posto con 36% di cause evase su quelle pendenti, mentre Terni è al 49° col 38%.
Popolazione Nel gruppo di parametri demografici Perugia è al 13° posto stabile, mentre Terni è al 23° in risalita. Nei sottoparametri, a Perugia risultano 103 abitanti per kmq, a Terni107; il tasso migratorio (iscritti/cancellati dall’anagrafe) vede Perugia all’1,27, mentre Terni all’1,24 (la città messa peggio è Vibo Valentia con lo 0,84); i divorzi e separazioni sono più numeorsi a Perugia con 56,21 ogni 10 mila famiglie, a Terni 54,21; in calo in egual misura il numero dei giovani (029 anni) sia a Perugia che a Terni (-1,30%), le uniche in Italia dove aumentano sono Piacenza e Bologna; i laureati nella fascia 25-30 anni a Perugia sono 71 ogni mille, a Terni 69 (entrambe circa a metà classifica e lontane dai 101 di Isernia e 97 di Trieste); gli stranieri a Pwerugia sono il 10,93% della popolazione al 16° posto in Italia, mentre a Terni il 9,15%.
Sicurezza Per ordine pubblico va nettamente meglio a Terni, che sale al 29° posto. Perugia invece crolla al 78°, subito sopra Palermo e sotto Ragusa e Trapani.Tra gli indici, scippi, rapine e borseggi vedono Terni 34esima con 114,29 ogni 100 mila abitanti, mentre Perugia è 74esima con 226,18; i furti in casa Perugia è 61esima con 411,48 ma Terni è messa peggio, 86esima con 528,54 ogni 100 mila abitanti; i furti d’auto sono 71,29 ogni 100 mila abitanti a Perugia e 53,42 a Terni; le estorsioni a Perugia sono un dato inquietante: 11,70 ogni 100 mila abitanti ai livelli del Sud, mentre a Terni sono 6,13; le truffe 162,90 a Terni, 180,89 a Perugia; il trend dei delitti totali del 2012 rispetto al 2008 vede Perugia con un aumento dell’89,27%, mentre a Terni si è registrato un +87,31%, aumenti entrambi non tra i più elevati d’Italia.
Tempo libero Nell’ultimo gruppo, quello degli svaghi, Terni sale al 38° posto, mentre Perugia scende ma resta più su al 24°. Scorrendo tra le sottocategorie ogni 100 mila abitanti Perugia ne ha 11,25 e Terni 9,63; di cinema Perugia 2,13, Terni 2,63; di ristoranti e bar Perugia 585,7 ogni 100 mila abitanti, Terni 566,2; l’indice di copertura di internet a banda larga è 96,81 a Perugia e 95,81 a Terni; volontariato ogni mille abitanti lo fanno 136,7 a Terni (decima in Italia), 115,1 a Perugia (sedicesima); l’indice di sportività vede Perugia al quarto posto in Italia con 802,45 mentre Terni è 49esima con 550,51.
