Il servizio regionale geologico e sismico ha pubblicato online la carta geologica vettoriale dell’Umbria su «UmbriaGeo», il portale per l’informazione geografica e per la diffusione dell’archivio unico regionale dei dati geografici, ambientali e territoriali, nello spazio «Produzioni», tra le «Carte tematiche». È quanto comunica l’assessore regionale Stefano Vinti, sottolineando che «gli utenti potranno dunque scaricare tutti i dati relativi all’Umbria, utilizzabili nei più comuni software ‘Gis’, potendo quindi accedere a una ricca banca dati geologica che verrà costantemente aggiornata ogni anno dal Servizio Geologico e Sismico della Regione Umbria».
I dati In Umbria sono state distinte 209 diverse formazioni geologiche e il territorio, pari a 8.475 chilometri quadrati, è stato suddiviso in 46.982 aree geologiche omogenee con la possibilità di disporre di ulteriori suddivisioni in base alla litologia. Sono rappresentate 48.727 misure puntuali con indicazioni relative alla disposizione spaziale dei diversi strati. Un dato che emerge, per esempio, è che circa il 50 per cento di tutto il territorio regionale è rappresentato da depositi di copertura. La cartografia è stata completata nel 2012 utilizzando gli originali d’autore realizzati alla scala 1:10.000 nel corso di vari progetti. Tutti i tematismi geologici cartografati sono stati distinti e strutturati in una banca dati geologica. I contenuti sono liberamente fruibili con l’obbligo della citazione della fonte dei dati.
La storia L’avvio della cartografia geologica a grande scala, ricorda Vinti, risale al 1989 con il rilevamento di una parte della Valnerina. Complessivamente sono stati realizzati 14 progetti, l’ultimo dei quali, riguardante il settore centro-occidentale della Regione, è stato completato nella primavera 2010. In particolare, la cartografia geologica è frutto di molte attività, tra cui il progetto “Carg”, con cui sono stati realizzati, partendo dai 10.000, cinque fogli geologici alla scala 1:50.000, cui si sono aggiunti i progetti di rilevamento geologico e geotematico della pericolosità sismica locale e i progetti di tutela e uso ottimale delle risorse idriche sotterranee con la produzione di carte idrogeologiche. Nei venti anni di attività hanno contribuito alla realizzazione dei progetti molti Enti e soggetti, tra cui i geologi del Servizio regionale Geologico e Sismico; docenti delle Università di Perugia, Pisa, Siena, Chieti, Roma e Urbino; ricercatori ed esperti del “Cnr”, del Servizio Geologico Nazionale, del Servizio Sismico, e oltre 160 geologi professionisti.
Banca dati La banca dati geologica è un sistema geografico computerizzato (Gis) costituito da diversi livelli informativi visualizzati sotto forma di punti, linee e poligoni che offrono la possibilità di selezionarli per essere visualizzati separatamente o in sovrapposizione agli altri, personalizzando la cartografia. Il collegamento degli elementi grafici vettoriali georiferiti, con la banca dati geologica, permette, tramite alcune funzioni di selezione ed interrogazione, di risalire a tutte le informazioni disponibili relative all’elemento scelto. Per la realizzazione della banca dati e delle cartografie vettoriali sono stati investiti 284mila euro, mentre per i 14 progetti di rilevamento geologico in scala 1:10.000, eseguiti nell’arco di più di venti anni, sono stati spesi circa 4 milioni e 200mila euro, di cui 1 milione e 400mila finanziati direttamente dalla Regione Umbria.
Lavoro prosegue «Aver coperto la totalità del territorio regionale – rileva l’assessore regionale Vinti – non esaurisce i compiti e gli obiettivi della cartografia geologica. Occorre infatti curare, di norma annualmente, la manutenzione, omogeneizzazione e aggiornamento, della cartografia e della banca dati geologica. Va inoltre assicurata la fruibilità delle informazioni da parte del pubblico, prima di tutto dei professionisti e dei tecnici delle pubbliche amministrazioni».
