di Stefania Supino
L’indice di salute mentale in Umbria è in crescita negli ultimi anni tuttavia rimane sotto la media nazionale e tra i valori regionali più bassi. Negli adulti, di età compresa tra i 18 e i 69 anni, circa l’8 per cento riferisce sintomi di disagi psicologici. Nonostante si tratti di una percentuale alta rispetto la media nazionale, da più di un decennio si osserva una chiara tendenza alla diminuzione. Questo è quanto riportato dalla ‘Sintesi del profilo di salute e equità’ del Piano regionale della prevenzione 2020-2025. Con la comparsa della pandemia di Covid-19 la situazione non è migliorata, portando alla nascita e al peggioramento di molti disturbi psichici, tanto che i professionisti del settore hanno parlato di emergenza salute mentale. Per rispondere a questa emergenza sono nate molteplici piattaforme di psicologi online, che hanno permesso a molti pazienti di fare terapia da casa, semplicemente accendendo il computer e attivando la webcam. La ‘telepsicoterapia’ – come la definiscono gli esperti – è sopravvissuta alla fine della pandemia e ad oggi rappresenta un’efficace alternativa alla terapia tradizionale. Umbria24 ha chiesto il parere a un esperto, tentando di approfondire la differenze tra le due modalità terapeutiche.
Parola all’esperto Claudia Chiucchiù è una psicologa e psicoterapeuta umbra, specializzata nell’approccio sistemico-relazionale. Claudia tratta coppie e giovani, tra cui anche adolescenti. Oltre ad avere uno studio, dal 2021 è iscritta a una nota piattaforma di psicologi online: «La scelta di lavorare su questa piattaforma è dovuta certamente alla possibilità di fare un’esperienza con una varietà maggiore di situazioni e di conseguenza migliorare come professionista. La piattaforma ci mette in contatto con pazienti, spesso si tratta di persone lontane dalla nostra realtà, che diversamente non conosceremmo».
Qual è la differenza di prezzo tra una seduta online e una in presenza?
Sulle tariffe ogni professionista è libero di decidere la propria, nel mio caso il prezzo è abbastanza allineato per entrambe le modalità. La maggior parte delle piattaforme, che impongono prezzi fissi, ormai hanno raggiunto dei costi che sono in linea con molti terapeuti, su quella in cui lavoro il prezzo è di 49 euro per 50 minuti di seduta.
Per i giovani quanto è più accessibile la terapia online rispetto a quella in presenza?
Per i ragazzi dai 20 ai 30 anni la terapia online è più accessibile per molteplici motivi, tra questi rientra l’aspetto digitale, che per un ragazzo risulta più facile perché è una modalità che conosce bene. Inoltre con la terapia online vengono abbattute le barriere geografiche, come ad esempio succede con le persone che vivono all’estero, per motivi di studio o di lavoro, e hanno bisogno di uno psicologo. La maggior parte di questi, nonostante abbiano una conoscenza ottima della lingua del paese in cui vivono, ricercano uno psicologo italiano, che parli la loro lingua per poter meglio esprimere molti concetti.
Quali sono i pro e i contro dell’online?
La terapia a distanza ha uno schermo che separa, che come in ogni relazione, specialmente in quelle con adolescenti e giovani adulti, è uno schermo che limita. Nel percorso terapeutico un ruolo importante lo svolge anche il linguaggio non verbale e il contatto terapeuta-paziente. Sicuramente l’online è più comodo e accessibile, però allo stesso tempo inevitabilmente toglie qualcosa. Tra i vantaggi rientra l’organizzazione logistica per molte persone che vivono in città, dove i ritmi sono più frenetici ed è difficile per loro organizzarsi per fare terapia in presenza, quindi in contesti un po’ più complessi sicuramente aiuta.
Ci sono differenze di efficacia per le due modalità?
Le terapie se condotte in maniera costante e professionale, da parte del terapeuta, e motivata, da parte del paziente, permettono di raggiungere ottimi risultati in entrambi i casi, magari attraverso strumenti e approcci differenti. Dipende spesso dagli obiettivi, nel senso che un obiettivo complesso richiede una terapia più lunga, e una terapia lunga potrebbe risultare più complicato seguirla online, anche se tutto è molto soggettivo e non c’è una risposta specifica. Gli studi dicono che la terapia online ha un suo funzionamento, ha una sua efficacia e ha assolutamente una sua capacità di rispondere alle richieste dei pazienti.
Quale sarà il futuro della psicoterapia?
Sicuramente è importante normalizzarla sempre di più e renderla più fruibile a tutti, senza distinzioni sociali ed economiche. Credo che la modalità online difficilmente verrà superata, anzi sicuramente si diffonderà molto di più. Ormai, grazie alle piattaforme ma non solo, la terapia a distanza è un approccio che è entrato nelle nostre vite, quindi è necessario trovare dei modi per farla funzionare bene, dato che verrà sempre più richiesta e che può anche avere delle buone possibilità di aiuto.
