Un pronto soccorso in Umbria

di D.B.

Oltre tre milioni di euro sono stati destinati al personale medico che lavora nei pronto soccorso dell’Umbria, come riconoscimento delle condizioni particolarmente gravose in cui svolge la propria attività. La decisione è stata assunta dalla giunta regionale con una delibera approvata nei giorni scorsi, che definisce la ripartizione delle risorse tra le quattro aziende sanitarie umbre per gli anni 2022, 2023 e 2024. Si tratta di un totale di 3.078.000 euro lordi, stanziati a titolo di indennità aggiuntiva per i medici in prima linea nei servizi di emergenza-urgenza.

Stipendi più alti Il provvedimento nasce da un accordo siglato con le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e recepito nel 2024 con una delibera della giunta Tesei. La misura prevede che i turni di pronto soccorso vengano retribuiti con importi più alti rispetto a quelli fissati a livello nazionale dal contratto collettivo, stabilendo un valore unico regionale per ogni turno di dodici ore.

Le somme La ripartizione dei fondi è stata calcolata in base alle ore effettivamente lavorate dai dirigenti medici nei pronto soccorso, nelle centrali operative e nel servizio di elisoccorso. Per il 2022 sono stati assegnati 486 mila euro, per il 2023 poco più di un milione, mentre per il 2024 l’importo è salito a 1,5 milioni. La quota più consistente, pari a oltre 900 mila euro nell’arco del triennio, è stata attribuita alla Usl Umbria 1. Seguono la Usl Umbria 2 con oltre 800 mila euro, l’Azienda ospedaliera di Perugia con quasi 800 mila e quella di Terni con circa 570 mila.

Proietti La presidente della Regione, Stefania Proietti, in una nota ha sottolineato il valore del provvedimento e il significato di sostegno al lavoro dei professionisti: «Desidero esprimere, a nome di tutta la comunità umbra, la più profonda gratitudine a tutti i professionisti del pronto soccorso – scrive – per l’instancabile lavoro che svolgono ogni giorno, con professionalità, competenza e spirito di servizio. Il loro impegno rappresenta un presidio fondamentale per la salute dei cittadini, soprattutto nei momenti di maggiore criticità».

La pandemia Proietti ha anche ricordato il ruolo svolto durante la pandemia: «Non possiamo dimenticare il ruolo straordinario che questi professionisti hanno avuto durante il periodo della pandemia da Covid-19, quando con coraggio e dedizione hanno affrontato sfide senza precedenti, garantendo assistenza e cura in condizioni di estrema difficoltà. A loro va oggi, ancora una volta, il nostro grazie più sentito».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.