di D.B.
La Regione ha stanziato quasi 2,1 milioni di euro euro per riconoscere il lavoro del personale di pronto soccorso, destinando le risorse al pagamento del conguaglio dell’indennità legata alle particolari condizioni di lavoro di infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici impegnati in prima linea.
I fondi Si tratta di fondi previsti dalla legge di bilancio 2022, che a livello nazionale ha istituito una specifica indennità per chi opera nei reparti di emergenza-urgenza e nei pronto soccorso. La misura era nata dopo la pandemia, per affrontare la carenza di personale e riconoscere il peso di turni gravosi, stress e rischi legati a questo tipo di attività. L’indennità è strutturale e viene corrisposta mensilmente, con importi che variano in base al profilo professionale.
Il saldo Nei primi anni di applicazione, in attesa di definire con precisione i calcoli e ricevere per intero le somme dallo Stato, il personale ha ricevuto solo un acconto, pari a circa il 90 per cento del dovuto. Ora, con le risorse appena approvate, la Regione potrà versare il saldo per gli anni 2023 e 2024, completando quanto spetta a ciascun lavoratore.
Chi li percepisce Il provvedimento riguarda tutti gli operatori del comparto sanità che hanno prestato servizio nei pronto soccorso umbri nel biennio di riferimento, compreso il personale dell’elisoccorso attivato a Perugia. Le risorse, inserite nel bilancio 2025 e coperte con fondi regionali del Servizio sanitario, sono frutto di un accordo con le organizzazioni sindacali.
Proietti «Con questa delibera – ha sottolineato la presidente Stefania Proietti – intendiamo riconoscere il valore del lavoro quotidiano svolto dal personale dei pronto soccorso, che con professionalità e umanità affronta ogni giorno situazioni critiche, spesso in condizioni di forte pressione». Le modalità di erogazione resteranno in vigore fino alla firma del nuovo contratto nazionale 2022-2024.
