Bidoni per la raccolta differenziata

di Daniele Bovi

Bettona guida la classifica dei comuni umbri con l’82 per cento di raccolta differenziata e un aumento nell’ultimo anno del 22 per cento, Sellano invece la chiude con il 4,7 per cento e una crescita del 2,2 per cento. L’Umbria a due velocità sulla raccolta differenziata la si vede bene nel dettaglio leggendo i dati 2014 su produzione di rifiuti e raccolta che riguardano tutti e 92 i municipi umbri. Una regione dove nell’Ati 1 (51,4 per cento) e 2 (60 per cento) la macchina funziona mentre nel 3 (43,4 per cento) e nel 4 (39,4 per cento) va a rilento.

I numeri Nell’Ati 1, cioè nella zona dell’Alto Tevere, al vertice ci sono Umbertide (71,9 per cento), Lisciano Niccone (69,2 per cento) e Fossato (65,3 per cento), mentre più indietro ci sono piccoli comuni come Costacciaro, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga e Scheggia con percentuali tra il 24 e il 36 per cento. Una zona dell’Umbria dove tolti Lisciano (+7 per cento) e Gualdo Tadino (+9,5 per cento) rispetto al 2013 i segni più e quelli meno sono modesti.

I DATI COMUNE PER COMUNE

Ati 2 e 3 Situazione simile nell’Ati 2, a testimonianza di come, una volta superata la soglia del 60 per cento, strappare performance migliori sia sempre più difficile. Qui, cioè nell’area del Perugino, al vertice c’è Bettona mentre il risultato peggiore è quello di Tuoro con il 47 per cento. Bene anche Bastia (69,6 per cento), Torgiano (71,5 per cento), Perugia (60,3 per cento) e Marsciano (66 per cento). Da segnalare i balzi in avanti, oltre che di Bettona, di Assisi (dal 35,5 al 49,8 per cento) e Città della Pieve (dal 44,8 al 56,3 per cento). Il quadro cambia decisamente nell’Ati 3 dove si va dal 69,1 per cento di Giano al 4,7 per cento di Sellano con una media del 43 per cento. Passi in avanti li fanno Foligno (dal 45,8 al 52,3 per cento), Spoleto (dal 36,7 al 39,1 per cento) mentre c’è invece chi arretra come Trevi, che passa dal 62 al 54 per cento.

Ati 4 e produzione Nell’Ati 4 infine, Terni rimane stabile intorno 43-44 per cento. In vetta ci sono piccoli comuni come Alviano (66,1 per cento), Montecastrilli (67,4 per cento), Montecchio (62,6 per cento) e Attigliano (58,4 per cento). Allargando lo sguardo all’intera Umbria, dove nel 2014 le tonnellate di differenziata (245 mila, +2,1 per cento) hanno superato quelle di indifferenziata (239 mila), in media ogni abitante della regione ha prodotto 257 chili di raccolta differenziata, con picchi che vanno dai 374 di Bastia ai 37 di Cerreto di Spoleto. Oltre 480 mila invece, per la precisione 484 mila (nel 2013 erano 487 mila), sono le tonnellate di rifiuti complessivamente prodotte nella regione, ovvero 508 chili a testa; dai 686 di Spello ai 303 di Alviano.

Twitter @DanieleBovi

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