di Chia.Fa.
Sale il livello dell’acqua nel pozzo in cui nei giorni scorsi è stata riscontrata la significativa anomalia termica, quando l’acqua ha raggiunto anche 50 gradi di temperatura, poi scesa fino a 34. Domenica mattina la responsabile del servizio di Prociv comunale, la dottoressa Stefania Fabiani, e gli uomini della Forestale sono tornati nel giardino dell’abitazione privata di San Martino in Trignano in cui si è verificato il fenomeno al vaglio degli esperti.
Summit in Prociv: fotogallery
Super esperti Ingv al lavoro: fotogallery
Sale il livello dell’acqua nel pozzo Il sopralluogo è seguito alla segnalazione del proprietario di casa che ha riferito di un visibile livello dell’acqua all’interno del pozzo freatico profondo 16 metri. Prociv e uomini della Forestale hanno quindi proceduto a una misurazione dell’acqua calda, risultata salita di circa 70 centimetri. Il caso è stato sottoposto telefonicamente alla ricercatrice e dirigente dell’Ingv, Fedora Quattrocchi, che da alcuni giorni segue con attenzione il caso e ha già compiuto campionamenti e verifiche sull’acqua del pozzo e nell’area.
Ingv formula due ipotesi I risultati delle analisi non sono ancora noti, ma la prof informata dalle autorità dell’aumento dei livelli ha messo sul tavolo due ipotesi: «La prima è una variazione locale del campo di stress intorno al pozzo che comprimendo la roccia (quadrante compressivo) fa risalire il livello dell’acqua la seconda ipotesi invece è che essendo in vigore un’ordinanza che impedisce l’uso dei pozzi in un raggio di 200 metri la falda non venedo usata si ricarica e quindi il livello dell’acqua aumenta».
Attesa nomina task force Nuovi prelievi sono quindi stati compiuti domenica mattina e nell’arco di poche ore dovrebbero essere consegnati al prof Quattrocchi che avvierà ulteriori analisi sui nuovi campioni di acqua. Lunedì è attesa poi la nomina dei componenti della task force di esperti incaricata di monitorare il fenomeno, anche allargando il perimetro dell’area fin qui investigata. La costituzioni dell’organismo è stata concordata venerdì a margine del summit che ha coinvolto una decina di autorità pubbliche, dall’Arpa all’Asl, passando per il dipartimento nazionale di Prociv, vigili del fuoco, servizio sismico e geologico regionale e Ingv.
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