di Maria Giulia Pensosi

Ampie zone di prato con alberi e arbusti. Percorsi pedonali nel verde che definiranno uno spazio pensato per essere attraversato e vissuto. Poi elementi di arredo urbano che riproporranno le principali componenti della stratificazione urbana emerse dallo scavo archeologico e reperti di maggiore rilevanza esposti a vista, integrati nel disegno complessivo del parco urbano. Questo sarà il nuovo volto di largo Cairoli, l’area prossima al centro cittadino diventerà un vero e proprio giardino archeologico che farà da ponte tra la Terni del passato e quella del presente. 

Largo Cairoli: stato d’arte dell’opera I lavori in zona hanno preso il via nell’ottobre del 2024. Al momento è in corso di realizzazione il secondo stralcio, l’intervento, che dovrebbe essere consegnato alla città ad aprile, restituirà gran parte dell’area di largo Cairoli. A fare il punto sullo stato d’arte dell’opera con Umbria24 il Rup Carlo Fioretti: «Mentre proseguono i lavori siamo all’opera con la Soprintendenza per chiudere il progetto esecutivo del terzo stralcio che riguarda l’area nella quale durante i  lavori sono stati trovati resti delle mura urbiche romane. Abbiamo definito la zona che lasceremo in vista che è quella maggiormente significativa per la stratificazione storica dell’area. Sarà un’area scenografica con un grande lucernario illuminato. Speriamo di concludere anche la terza parte entro giugno». Intanto, lato secondo stralcio, si pensa ai marciapiedi per poi provvedere alla realizzazione dell’area verde con le piantumazioni previste. 

Giardini archeologico Entrando nel dettaglio del progetto il nuovo giardino archeologico «riproporrà i sedimi delle vecchie preesistenze – spiega ancora Fioretti -. Verrà riproposto il sedime della chiesa (di Santa Teresa ndr) e ci sarà un percorso che ricalcherà l’andamento delle mura romane. L’obiettivo è quello di far rileggere tutta la stratificazione storica dell’area». Sarà poi rievocato in superficie l’andamento rettilineo del muro dell’ex monastero oltre al sedime quadrato del chiostro che verrà ripreso con un pergolato di acciaio. Inoltre, sul tracciato delle antiche mura, è previsto un percorso luminoso. Saranno anche disponibili materiali multimediali che guideranno i cittadini alla scoperta dell’area archeologica, uno spaccato sulla città del passato. 

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