di Daniele Bovi
Tre milioni e mezzo di euro di lavori che cambieranno in profondità la viabilità di una parte di Ponte San Giovanni e un cantiere che per tre mesi taglierà in due il popoloso quartiere cittadino. Inizieranno la prossima settimana i lavori che porteranno al completamento del sottopasso, che transita sotto il passaggio a livello di via Volumnia, e la nuova rotatoria che regolerà il traffico tra via Assisana, strada dei Loggi e via Volumnia. Uno snodo che per tre mesi sarà chiuso con tutta una serie di percorsi alternativi, per chi deve raggiungere Ponte San Giovanni dall’area di Piscille, o viceversa, e per chi arriva o vuole andare a Balanzano, che saranno indicati a partire dalla prossima settimana.
Lavori In più è prevista la riqualificazione di strada dei Loggi con la realizzazione di una pista ciclo-pedonale e nuovo asfalto. Martedì mattina a far il punto sul cantiere è stato l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Calabrese e il mobility manager Leonardo Naldini. Ad oggi è stato realizzato il 75 per cento del pacchetto dei lavori: il sottopasso è stato completato, un chilometro di pista pedonale è pronta e oltre 600 metri di fognatura sono stati rifatti una volta scoperti dei danni importanti alla rete. L’intervento più complesso è quello che riguarda la rotatoria, dato che va realizzata a 1,80 metri più in basso rispetto all’attuale sede stradale.
IL PROGETTO: I LAVORI NEL DETTAGLIO
Due metri più in basso «Questo perché – spiega Naldini – va ampliato il diametro della rotatoria in una zona dove c’è anche traffico pesante e perché non possiamo incrementare ancora la pendenza della strada che arriva alla rotatoria». Abbassare di quasi due metri la sede stradale significa dover spostare anche tutti i sottoservizi, dal metano alle linee elettriche fino alla fibra ottica. Lavori complessi e impossibili da realizzare con il traffico: da qui la decisione di chiudere tutto dando vita, a partire da lunedì, a diversi possibili itinerari.
LUNEDI’ INCONTRO SU NUOVA SEDE COMUNALE DI PONTE SAN GIOVANNI
Gli itinerari Per quanto riguarda il collegamento tra Piscille e Ponte San Giovanni (via Assisana), il traffico sarà indirizzato verso via Tuderte e il raccordo autostradale (area Montebello e Balanzano). L’ultimo accesso raggiungibile da via Assisana sarà via Zenobia. Il flusso proveniente dall’interno dell’abitato di Ponte San Giovanni (ossia via Manzoni) e diretto verso via Assisana e strada dei Loggi sarà incanalato verso via Adriatica per poi confluire o in direzione del raccordo autostradale oppure della E45 o di via Cestellini. Da ultimo, chi arriva dalla strada dei Loggi in direzione Ponte San Giovanni sarà indirizzato verso strada del Piano, strada Tuderte e via Benucci, con l’ultimo accesso raggiungibile all’altezza dei numeri civici 6 ed 8 del complesso Ater.
Fino a settembre La fine dei lavori è prevista per il 15 settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico e, rispetto alle modifiche alla viabilità, «possibili integrazioni o migliorie – è stato spiegato martedì – suggerite dai cittadini saranno possibili». Di fronte alla piccola chiesa che sorge nei pressi della rotonda sarà realizzato un sagrato in mattoni, protetto da una ringhiera e circondato da una piccola fascia di verde. Con questi lavori verranno eliminati anche due passaggi a livello, quelli di via Volumnia e di Balanzano, mentre rimane aperto il problema della viabilità dell’area Margaritelli, di competenza dei privati. «I disagi sono ineliminabili» ha detto Calabrese che però, per evitare di aggiungerne altri, parlerà con Anas affinché l’azienda non faccia manutenzioni nella zona di Ponte San Giovanni nei prossimi tre mesi. A luglio infine Calabrese ha promesso che presenterà un piano per la bitumatura delle strade.
Twitter @DanieleBovi

Bene il fine , ma chiedo se sono state calcolate le conseguenze che si verranno a creare per la totale chiusura della strada :
1 – L’ indispensabilità di un percorso alternativo al raccordo (chi è capitato ieri 10 c.m. a Ponte San Giovanni con lo stesso bloccato da incidente può capire l’importanza che assume via Assisana ed il conseguente sbocco dentro ponte san giovanni e via Dei Loggi ) ;
2 – Attività costrette a chiudere (almeno 2 bar), altre con forte ridimensionamento di lavoro , con ovvie ricadute sui dipendenti ;
3 – Per ultimo non per importanza il comune di Perugia che decide di “spaccare in due” una realtà come Ponte san Giovanni facendo conoscere le modalità dell’intervento solo pochi giorni prima dall’inizio dell’opera, certamente va capito chi abituato a prendere lo stipendio a prescindere, può non rendersi conto di quanto sopra (almeno in parte).
Marco Battistoni.