Vigili del fuoco al lavoro (foto archivio)

di Chia.Fa.

I terremotati del comitato Rinascita Norcia scrivono al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, «di ascoltare il nostro grido di dolore e fare revocare al ministero dell’Interno il ventilato provvedimento per la soppressione del distaccamento permanente di Norcia e il successivo trasferimento a Cascia», ma anche di «far adeguare il suo
organico agli standard degli altri distaccamenti e di far avviare la ricostruzione della caserma».  Il caso è legato alla bozza di decreto ministeriale sulle piante organiche, martedì pomeriggio al centro di un summit tra il Viminale e le segreterie nazionali dei sindacati.

Lettera a Conte Il provvedimento al vaglio conferma, prima di tutto, il distaccamento permanente dell’Alta Valnerina terremotata, ma prevede l’assegnazione della sede a Cascia, dopo che nell’aprile 2017 l’istituzione del presidio permanente era stata riconosciuta a Norcia, dove operano da 40 anni i vigili del fuoco volontari. Oltre alla sede, tuttavia, il problema è sempre stato legato all’assegnazione del personale per il soccorso, circa trenta pompieri previsti in organico ma mai integralmente avvenuta, tanto che con l’ultima mobilità dei vigili del fuoco ha sostanzialmente portato all’azzeramento, complici le carenze dell’intero comando provinciale di Perugia, delle otto unità finora in organico a Norcia. Sul caso martedì è intervenuta anche la Lega che, quando era al governo, ha seguito la vicenda con l’allora sottosegretario dell’Interno, il legista Stefano Candiani, che paventò l’ipotesi di un distaccamento misto di pompieri volontari e permanenti, ponendo il personale sullo stesso livello, venendo duramente criticato dai sindacati.

Lega Oggi i parlamentari umbri del Carroccio chiedono «una volta per tutte chiarezza e trasparenza. Secondo noi scelte fondamentali come questa non vanno imposte dall’alto dal governo senza la previa interlocuzione con il territorio interessato. D’altra parte – si legge in una nota – ci aspettiamo una proficua concertazione tra le due amministrazioni comunali di Norcia e Cascia affinché si arrivi ad una soluzione funzionale da proporre al ministero di competenza. I parlamentari umbri della Lega assicurano anche il massimo impegno a seguire l’evolversi di questa vicenda e valutare le azioni da mettere in campo al fine di evitare il depauperamento del territorio o di una parte di esso e rispondere in maniera ottimale alle esigenze della Valnerina nel rispetto però delle potenzialità e delle criticità di ciascuna parte di essa».

@chilodice

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