La sala operativa dei vigili del fuoco

«A Norcia restano solo i pompieri volontari, perché le ultime quattro unità del distaccamento sono state assegnate ad altre sedi del comando provinciale». E’ ancora una volta la Uil-Pa a denunciare che dal primo febbraio nel comune terremotato e quindi nell’Alta Valnerina «non saranno più presenti i pompieri e ogni eventuale intervento di primo soccorso sarà in capo al distaccamento di Spoleto», come spiegano il segretario nazionale della sigla Alessandro Lupo e quello regionale Giuseppe Ferraro. Nel dicembre scorso il ministero dell’Interno ha confermato il distaccamento permanente nel cratere umbro del sisma senza però indicare in quale territorio comunale avrà sede, in ballo ci sono sia Norcia che Cascia: in questo senso il gruppo di opposizione Noi per Norcia ha depositato un ordine del giorno al fine di «impegnare la giunta a mettere immediatamente a disposizione un’area edificatoria o un immobile idoneo per la nuova sede».

«Non ci sono più i pompieri a Norcia»
L’istituzione dei vigili del fuoco permanente, comunque, risale all’aprile 2017 quando l’allora ministro Marco Minniti istituì con decreto il distaccamento, a cui però non è mai stato assegnato integralmente l’organico di 32 unità. Ora, però, i sindacalisti della Uil-Pa denunciano il trasferimento ad altre sedi anche degli ultimi quattro pompieri in organico a Norcia: il provvedimento, in base a quanto risulta, è di natura provvisoria e legato alla carenza di personale sofferta dall’intero comando provinciale di Perugia. In ogni caso Lupo e Ferraro sono pronti «a indire la mobilitazione della categoria in attesa che il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervengano per chiarire questa grave situazione», senza escludere «il ricorso all’autorità giudiziaria a tutela dei colleghi danneggiati dalla mobilità d’ufficio e affinché vengano rispettati i decreti che istituiscono il distaccamento permanente della Valnerina».

«Subito area o immobile per la caserma» Per dare un futuro stabile ai vigili del fuoco del cratere umbro del sisma serve passare al pettine il nodo della sede, trovare risorse economiche per costruire una caserma o adeguare uno stabile e, soprattutto, dotare il distaccamento dei 32 pompieri previsti dai provvedimenti ministeriali. In questo senso, il gruppo consiliare di opposizione Noi per Norcia ha presentato un ordine del giorno al consiglio comunale con cui si vuole «impegnare la giunta a mettere immediatamente a disposizione un’area edificatoria o un immobile idoneo per la nuova sede permanente e anche chiedere che il personale attualmente presente nel distaccamento dei vigili del fuoco di Norcia venga assegnato sempre allo stesso, ritenendo l’assegnazione del personale strategica per una prima attuazione del decreto di istituzione del distaccamento permanente». Nell’atto depositato dal capogruppo Giampietro Angelini si legge anche che è «estremamente necessaria la presenza di un distaccamento permanente, in un territorio fragile e marginale dal punto di vista delle vie di comunicazione», rilevando anche che la stessa «costituisce anche un importante presidio di lavoro e la permanenza di 33 famiglie».

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