lunedì 22 aprile - Aggiornato alle 04:14

«Pompieri volontari e permanenti? Nessuna differenza»: Candiani agita i vigili del fuoco

Cgil e Conapo: «Parole offensive, ecco cosa cambia». Soluzione mista a Norcia e richieste al Viminale per l’Umbria

Candiani al giuramento del 202° corso degli allievi agenti di Spoleto (foto Fabrizi)

«Parole gravissime che offendono i vigili del fuoco professionisti». Così Antonio Brizzi e Michele D’Ambrogio, rispettivamente segretario nazionale del sindacato autonomo Conapo e coordinatore regionale della Fp-Cgil per i vigili del fuoco, reagiscono alle dichiarazioni del sottosegretario Stefano Candiani che a Spoleto, in occasione del giuramento degli allievi agenti di polizia, ha affermato che «non c’è alcuna differenza tra i pompieri permanenti ed effettivi», rispondendo alle domande sul futuro del distaccamento dei vigili del fuoco di Norcia: qui dal 1974 operano i pompieri volontari, mentre dal 2017 con decreto del ministro Marco Minniti è stato istituito il distaccamento permanente, che ora Candiani lavora per trasformare in misto, così di far operare insieme uomini volontari e permanenti.

VIDEO: CANDIANI RISPONDE

Variabili della soluzione mista a Norcia Sul futuro del distaccamento di Norcia la posizione del Conapo è chiara: «Il distaccamento permanente con personale professionista istituito con decreto deve rimanere tale, mentre il governo è chiamato ad adoperarsi al più presto al fine di assegnare il personale necessario a garantirne la piena operatività assicurata da professionisti h24. Se poi vi sarà la presenza di volontari in aggiunta all’organico previsto per il distaccamento di effettivi (30 uomini, ndr) ben venga – dice Brizzi – non ci opporremmo a questo, ma se invece il sottosegretario Candiani pensa di dimezzare l’organico degli effettivi per formare squadre miste non condividiamo l’ipotesi che porterebbe disservizi ai cittadini. E non dimentichiamoci – conclude il segretario nazionale – che il presidio nursino è strategico anche per la elevata sismicità delle zone di competenza». In questo quadro, con l’incerta presenza dei vigili del fuoco nel borgo terremotato, Brizzi calca molto la mano sulle parole di Candiani che a Spoleto non ha rilevato «differenza tra vigili del fuoco volontari e permanenti: il soccorso che viene portato da effettivi o volontari è il medesimo».

Conapo durissimo con Candiani Il segretario del sindaco autonomo dei pompieri, quindi, spiega accuratamente la differenza tra «un cittadino che senza nessuna preselezione diventa vigile del fuoco volontario dopo 120 ore di corso su base provinciale e poi esercita l‘attività di volontario in modo saltuario» e «un vigile del fuoco professionista, che diventa tale dopo aver vinto un concorso pubblico, effettuato un corso di formazione di nove mesi, di cui sei presso le scuole centrali antincendi di Roma e tre di applicazione pratica presso i comandi provinciali e poi dedica alla sua attività in modo esclusivo, tanto è vero che ha l’obbligo di intervenire anche quando non è in servizio e il percorso formativo continua costante nel tempo affiancato all’esperienza operativa, fornendo alla collettività un servizio efficiente ed efficace che non ha pari nel mondo». E poi attacca durissimo il sottosegretario dicendo che «se Candiani non conosce differenza tra un vigile del fuoco di ruolo e uno volontario può fare un po’ di gavetta sulle nostre autopompe così forse impara a portare rispetto ai vigili del fuoco, specialmente quelli che per garantire la sicurezza degli italiani sono morti o hanno riportato ferite in servizio: non è accettabile essere trattati così proprio dal sottosegretario che ha la delega ai vigili del fuoco».

«Parole offensive» Non meno tenero D’Ambrogio della Cgil Umbria che rileva come «in questo fine settimana siamo stati subissati da chiamate e dichiarazioni via social da tutto il paese, colleghi che ci hanno rappresentato che quanto dichiarato dal sottosegretario è altamente offensivo per la dignità dell’intera categoria, non possiamo far altro che condividere e riportare il malessere suscitato dalle dichiarazioni a Spoleto. Non condividiamo una sola virgola di quanto si sta blaterando su Norcia, nulla c’è da fare se non applicare al più presto quanto già deciso e determinato andando avanti e non tornando indietro. Siamo stanchi di vedere una politica che utilizza l’apprezzamento da parte dell’intera popolazione nazionale e l’immagine dei pompieri a scopi politici, siamo stanchi di ricevere a mò di zuccherini medaglie d’oro e pacche sulle spalle, meritiamo altro».

«Trovare 2 mln per caserma di Norcia» Nel documento diffuso dal coordinamento regionale della Fp-Cgil per i pompieri, si entra nel merito delle necessità, chiedendo la «messa a disposizione delle risorse economiche per l’edificazione della nuova sede di Norcia (2 milioni); risorse nella finanziaria per il rinnovo del contratto; specifiche norme previdenziali per il riconoscimento dell’attività gravosa che il personale è costretto a sopportare per 35 anni; Ricorso all’assicurazione Inail per evitare che i Pompieri, come avviene ora, si paghino le cure di tasca propria anche in caso di infortunio sul lavoro; Norme che prevedano ad una certa età, circa 55 anni, di svolgere lavori compatibili e non proseguire con l’impegno gravoso nel dispositivo di soccorso sino a 60 anni; il ripristino delle Rsu per una attività democratica di scelta della rappresentanza; un ampliamento delle materie di partecipazione delle rappresentanze sindacali per condividere al meglio le politiche e il futuro del Corpo; Una carriera interna vera e non fittizia, che riconosca al percorso professionale, oltre che i diplomi di carta della formazione, consistenti aumenti stipendiali, riconosciuti al superamento degli esami, un vero riconoscimento per i passaggi di qualifica interni con l’apertura della carriera e la riserva della qualifica ad Ispettore per i soli operativi, Vp, Cs, Cr.; modifica del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215 sulla leva volontaria e assegnazione, in via esclusiva, della riserva del 45% nei concorsi pubblici per l’accesso al contratto nazionale alla componente volontaria e discontinui del corpo nazionale vigili del fuoco».

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