di Daniele Bovi
Un vero e proprio manuale di cittadinanza, una guida che aiuterà i ragazzi delle scuole, e non solo, a muoversi lungo i passaggi fondamentali della storia recente della regione e a conoscere il funzionamento delle istituzioni umbre. Un volume che colma un vuoto nel percorso educativo dei ragazzi, oggi nella stragrande maggioranza dei casi all’oscuro di quanto contenuto in «Politica e istituzioni in Umbria», il libro scritto da Valerio Marinelli, ricercatore presso l’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea, che molti studenti delle scuole medie e superiori dell’Umbria dal prossimo anno potrebbero trovare nello zaino se i professori decideranno di adottarlo come testo scolastico.
Il libro Diviso in sette capitoli, il libro va dalla genesi politico-istituzionale dell’Umbria fino alle più recenti riforme che cambiano il ruolo dell’ente regione e il suo rapporto con lo Stato da una parte e con gli enti locali dall’altra. Un viaggio che parte dalle prime fasi del Regno d’Italia, passa per la caduta del fascismo e l’avvento della Repubblica, attraversa il lungo periodo della formazione dell’ente Regione per arrivare alle riforme costituzionali di odierna attualità. La parte conclusiva del volume invece è dedicata all’articolazione e al funzionamento dell’ente Regione dei nostri giorni e alla fine di ogni capitolo ci sono una serie di test, chiamate «prova di cittadinanza», per verificare quanto si è appreso.
Sette capitoli «Conoscere le istituzioni – è infatti scritto nella seconda di copertina – è il primo passo per imparare a praticare una cittadinanza consapevole». Scendendo nel dettaglio, i capitoli riguardano il periodo della nascita dell’Italia unita e della Provincia dell’Umbria, del fascismo e della sua caduta, della resistenza e della liberazione, delle elezioni del 1948, della nascita della Regione nel 1970 (passando attraverso il boom economico) per poi arrivare al trentennio «di crisi e trasformazioni» fra stravolgimenti politici e riforme, come quella del Titolo V della Costituzione, non sempre riuscite. La seconda parte invece guida il lettore attraverso il funzionamento delle istituzioni, dal consiglio regionale alla giunta, spiegandone l’articolazione, il processo di formazione delle leggi e le possibilità offerte al cittadino.
Tra bolina e burrasca «L’Umbria – dice l’autore – nasce e si sviluppa sotto l’impulso di precise scelte politiche, che hanno inciso in maniera forte a definirne l’identità culturale, messa concretamente a valore solo a partire dagli anni 60 del 900, quando è iniziata la vera e propria gestazione di un modello di relazioni politiche, istituzionali, economiche e sociali. Tra alterne vicende, tra momenti di ascesa e di declino, l’Umbria è entrata nel nuovo secolo con un bagaglio ormai pieno di esperienze sia positive che sia quantomeno problematiche. Negli ultimi anni sembra essersi avviata un’ulteriore importante trasformazione, che coinvolge l’Umbria e più in generale l’intero assetto delle istituzioni politiche dello Stato. Del resto, la storia di una regione non può che essere intrecciata a doppio filo con lo svolgersi dei grandi e piccoli eventi nazionali. Una considerazione, questa, che appare tanto vera quanto ovvia, ma che ha portato a non trascurare nel presente lavoro i contesti storici e politici italiani ed europei nei quali l’Umbria, tra venti di bolina e raffiche di burrasca, ha dovuto navigare».
Twitter @DanieleBovi
