Si chiude il 13 giugno il cantiere sulla tratta ferroviaria Terni-Foligno. Da domenica 14 la circolazione tornerà alla normalità, e arriva la conferma dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Francesco De Rebotti, che parla di un cronoprogramma rispettato, ma, dice, la partita più importante per il trasporto ferroviario umbro è ancora tutta da giocare.
«I tempi annunciati sono stati rispettati, ed era questo l’elemento su cui abbiamo sempre insistito», ha sottolineato De Rebotti. Aggiunge però che sarebbe un errore considerare risolto il nodo dei trasporti regionali con la fine del cantiere: «Le criticità che interessano migliaia di pendolari umbri riguardano la qualità complessiva del servizio, l’affidabilità dei collegamenti, l’accesso alla direttissima verso Roma e la necessità di garantire all’Umbria un sistema ferroviario all’altezza delle esigenze di cittadini e imprese», ha spiegato l’assessore. De Rebotti ha promesso che la Regione continuerà a chiedere risposte concrete e interventi strutturali, perché «l’Umbria non può essere penalizzata da decisioni che rischiano di ridurre ulteriormente le opportunità di mobilità dei cittadini».
Tra i fronti più caldi – e preoccupanti – c’è anche quello della delibera 49 dell’Autorità di regolazione dei trasporti. Secondo De Rebotti, se alcuni degli indirizzi contenuti nel provvedimento dovessero essere confermati, il rischio sarebbe quello di «ridurre ulteriormente gli spazi destinati al trasporto pubblico regionale a vantaggio dei servizi a mercato», con conseguenze pesanti per i pendolari umbri e per i collegamenti con Roma. Per affrontare questi temi, l’assessore lunedì 15 giugno incontrerà i sindaci della regione per condividere il quadro della situazione e costruire una posizione comune. Infine, conclude: «Su questi temi è necessario che il territorio si presenti unito e faccia sentire con forza la propria voce».
