Il Comune di Perugia avviato il procedimento di revoca dell’autorizzazione dell’attività socio-educativa alla cooperativa Piccolo Carro, in attesa che anche la magistratura faccia il suo corso. A renderlo noto è l’assessorato alle Politiche sociali di Palazzo dei Priori. La cooperativa è al centro di un’indagine della magistratura sui casi delle minori scappate da una struttura gestita a Bettona e poi morte (Daniela Sanjuan e Sara Bosco).
Le strutture di Perugia L’assessorato spiega in una nota che «le verifiche dovute da parte dell’ente – riguardanti, peraltro, solo gli aspetti socio-educativi, di competenza comunale – sono state sempre regolarmente effettuate e ne è risultato che le uniche due strutture della cooperativa che insistono sul territorio di Perugia erano in linea con le autorizzazioni rilasciate. D’altro canto – aggiunge – le stesse strutture erano attenzionate sin dai primi mesi del 2015, dal momento che i controlli fatti avevano comunque indotto il Comune ad approfondire la natura degli interventi della cooperativa stessa. Nel 2016, a conclusione di una intensa e difficile attività di verifica, erano emerse criticità riguardo a possibili anomalie nello svolgimento delle attività laboratoriali effettuate fuori dalla zona sociale 2 di competenza del Comune di Perugia. Gli uffici comunali avevano tempestivamente provveduto ad informarne la Regione e la Asl – a cui spetta la competenza sanitaria – dal momento che il controllo non poteva, in questo caso, essere svolto direttamente dal Comune. Il Comune di Perugia ha, comunque, avviato il procedimento di revoca dell’autorizzazione dell’attività socio-educativa alla cooperativa, in attesa che anche la magistratura faccia il suo corso».
Ruolo dei servizi sociali Il Comune sottolinea, comunque, come «un ruolo fondamentale lo svolgono i servizi sociali delle diverse regioni che inviano i minori nelle strutture in questione. A loro, infatti, spetta la responsabilità di verificare la tipologia di autorizzazione posseduta dalla comunità scelta, la compatibilità della stessa con gli obiettivi del progetto psico-socio-educativo del minore, l’aggiornamento e lo stato di attuazione».
