di Iv. Por.

Perugia si prepara ad accogliere per la prima volta il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una visita rapida, ma significativa, che toccherà due punti della città. Imponente il dispositivo di sicurezza dispiegato per la protezione del Capo dello Stato: le zone oggetto delle tappe di Mattarella verranno bonificate prima del transito del corteo e presidiate durante i momenti della visita.

Prima tappa Mattarella dovrebbe atterrare a Sant’Egidio intorno alle 10.30 di giovedì mattina. Da lì verrà scortato verso la prima tappa perugina: l’inaugurazione, alle 11, del Nucleo carabinieri tutela del patrimonio culturale e l’intitolazione della caserma di corso Garibaldi alla memoria del colonnello Valerio Gildoni. Con lui ci sarà anche il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. Il Nucleo sarà attivo dal 1 aprile. Mattarella passerà in rassegna il picchetto d’onore dell’Arma nel cortile della caserma e poi verrà accolto all’interno, dove prenderanno la parola un alto esponente dell’Arma e il ministro Franceschini.

Seconda tappa Subito dopo, intorno alle 11.50, il presidente della Repubblica si sposterà nell’area dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, per visitare il Residence Chianelli: si tratterrà circa 40 minuti e sarà accolto da Franco Chianelli, dalla moglie Luciana Cardinali e direttore dell’azienda ospedaliera Emilio Duca. Come prima cosa verrà accompagnato a visitare l’intera struttura e incontrerà, al terzo piano, alcuni malati impossibilitati a scendere per motivi di salute. Successivamente si intratterrà presso la sala “Bomboniera”, al piano terra, con i pazienti e familiari ospiti della struttura, il personale sanitario dei reparti di onco-ematologia pediatrica e di ematologia/trapianto midollo e l’equipe multidisciplinare (psicologi, assistente sociale, musico e arteterapeuti, mediatrice culturale, servizio religioso, insegnanti “Scuola in ospedale”, clown) che opera nei suddetti reparti anche grazie al sostegno del Comitato per la Vita. Prima del saluto del presidente Mattarella, sono previsti brevi interventi del presidente del Comitato, Franco Chianelli, del direttore del reparto di oncoematologia pediatrica, dottor Maurizio Caniglia e del direttore dell’istituto di ematologia, professor Brunangelo Falini. I bambini e ragazzi del comitato Chianelli riserveranno al presidente una sorpresa speciale, su cui per ora c’è stretto riserbo, e gli doneranno un quadro realizzato appositamente da loro, nel corso del laboratorio di pittura che si tiene in reparto. Saranno presenti la presidente della giunta regionale dell’Umbria, Catiuscia Marini, il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, il rettore dell’Università di Perugia Franco Moriconi, i vertici delle forze dell’ordine regionali e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette. Il Capo dello Stato sarà accompagnato al residence Chianelli dalla vice presidente della Camera, Marina Sereni, e dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini.

Marini: «Visita significativa» «E’ con particolare piacere ed orgoglio che rivolgo il saluto di benvenuto in Umbria al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sarà domani a Perugia per la prima volta in veste di Capo dello Stato». Lo scrive in un messaggio la presidente della Regione, Catiuscia Marini. «La sua visita è assai significativa – prosegue – come significativi ed importanti sono i luoghi che lo avranno come ospite: dalla sede del nuovo nucleo carabinieri di tutela del patrimonio artistico e culturale, al residence Chianelli. La nostra terra infatti – conclude – è ricca di un grande patrimonio artistico e culturale, ma è anche ricca di un forte senso della solidarietà. Settori nei quali da sempre è alta l’attenzione e l’impegno dell’istituzione regionale».

Il saluto di Romizi Anche il sindaco Romizi saluta il presidente con un messaggio: «Perugia – dice – è lieta di accogliere per la prima volta il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita ufficiale. L’occasione è rappresentata dall’inaugurazione, a cui oltre al presidente Mattarella parteciperà anche il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini, del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale e l’intitolazione della caserma alla memoria del colonnello Valerio Gildoni. Un evento straordinario che accogliamo con grande soddisfazione. Il ringraziamento, a nome di tutta la città, va alle massime cariche dello Stato che saranno presenti, nonché  all’Arma dei carabinieri per aver scelto Perugia come sede per il nucleo che ha lo scopo di fronteggiare il fenomeno della depauperazione del patrimonio dei beni culturali. Un patrimonio di cui Perugia è ricca e che rappresenta la solida base per lo sviluppo futuro della città».

Porzi: «Deferenza e gratitudine» Anche la presidente del Consiglio regionale, Donatella Porzi, esprime a Mattarella «il più caloroso indirizzo di benvenuto nella nostra Umbria che lo accoglie con deferenza e gratitudine, riconoscendogli grande autorevolezza, equilibrio e passione nello svolgere il delicato compito di capo dello Stato e di garante dei principi fondanti della nostra Repubblica democratica». Quelli scelti sono, per Porzi,  «due appuntamenti altamente simbolici e profondamente legati alla nostra regione. Il primo riguarda infatti un importante presidio a tutela di una delle risorse di cui l’Umbria, al pari dell’intero Paese, è ricca e profondamente connotata. L’altro sottolinea l’attenzione di questa regione ai valori e alla pratica della solidarietà, oltre che la qualità delle strutture sanitarie, sia per ciò che riguarda la ricerca che l’assistenza».

Odg e Asu: «No giornalisti cordonati» Ordine dei giornalisti dell’Umbria e Associazione stampa umbra criticano le modalità di gestione degli operatori della stampa. «Preso atto della nota di servizio attraverso la quale la prefettura di Perugia regolamenta l’accesso di giornalisti e fotocineoperatori accreditati alle sedi del Comando nucleo tutela patrimonio culturale e Residence Chianelli in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella – si legge in una nota – l’Ordine dei giornalisti dell’Umbria e l’Associazione stampa umbra stigmatizzano la scelta di relegare i fotocineoperatori in ‘appositi spazi cordonati’ e i giornalisti in apposite sale stampa presumibilmente senza contatto diretto, neanche visivo, con il capo dello Stato. Pur comprendendo la necessita’ di garantire al massimo la sicurezza di tutti i partecipanti all’evento – proseguono Odg e Asu -, in questa circostanza e’ doveroso far notare come la stampa umbra vanti tradizioni antiche e gloriose di civiltà e rispetto delle istituzioni che non meritano certo un simile trattamento. E’ opportuno altresì sottolineare quanto sia difficoltoso lavorare in condizioni che sconfinano con la lesione del diritto di cronaca sancito dalla nostra Carta costituzionale».

One reply on “Perugia pronta all’arrivo di Mattarella. Marini e Romizi: «Benvenuto presidente»”

  1. Mattarella atterra all’aeroporto di S. Francesco e non di S.Egidio.
    Il nome lo hanno cambiato dopo avrle provate tutte per renderlo interessante ai passeggeri ma non e’ servito nemmeno quello.
    Sono certo che il Presidente avrebbe preferito recarsi a Roma Termini, a due passi dal Quirinale, prendere un treno superveloce da Roma Termini a Perugia Centrale, godersi una scarrozzata sul Minimetro’ (niente scorta armata, tanto e’ sempre deserto) e cavandosela con un’oretta e mezza di viaggio; invece gli tocca farsi scortare dal centro di Roma fino all’aeroporto di Ciampino, farsi un’arzigogolo di giro per aria per rispettare le regole del traffico aereo, atterrare a Perugia e rifarsi scortare fino in centro citta’ (oh! evitiamo l’innesto a Collestrada o lo teniamo in macchina due ore!).
    Non se la cava con meno di 4 ore per ripetere poi al ritorno .
    Chissa’ che Venerdi’ mattina il Presidente non chiami il Ministro dei Trasporti e non gli chieda perche’ mai andiamo in aereo a Perugia che ci si potrebbe arrivare quasi in metropolitana se qualcuno ne attivasse una?

Comments are closed.