di Ivano Porfiri
Appena aperto il portone di legno che, fino a pochi anni fa, faceva da soglia al policlinico dove sono nati quasi tutti i perugini oggi adulti, sembra di lasciarsi alle spalle Perugia ed entrare in una città europea. Al primo impatto, è una piazza che potrebbe essere a Bruxelles o Stoccolma quella dedicata alla badessa delle clarisse Cecilia Coppoli. Ma poi, se ti soffermi ai dettagli, ti rendi conto di dove ti trovi: vedi i reperti antichi incastonati nel pratino verde e, alzando la testa, lo sfondo mozzafiato dell’acropoli di Perugia.
Un nuovo quartiere Con l’apertura della prima corte della Nuova Monteluce, di fatto, la città si arricchisce di un quartiere. Un intervento che può piacere o non piacere (non mancano le critiche, anche feroci, al taglio “moderno” dato agli edifici così come all’impatto sullo skyline se, dal centro, si guarda verso Nord-Est), ma che comunque offre un luogo nuovo ai perugini. Perché con l’apertura dal 28 del supermercato e del bar quella piazza comincerà ad essere frequentata. Presto arriverà anche la palestra, alcuni boutique di abbigliamento e si insedieranno i primi professionisti. Poi, a luglio, il trasferimento degli uffici comunali nel primo edificio appena si entra sulla sinistra. «Entro l’estate – spiega l’ingegner Luca Panizzi, fund manager di Bnp Paribas per il progetto – tutti gli uffici e gli spazi commerciali saranno occupati».
Taglio del nastro All’inaugurazione hanno presenziato, oltre a Panizzi, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il sindaco Andrea Romizi, il rettore dell’Università Franco Moriconi. «Oggi si inaugura più che una semplice piazza – ha esordito la presidente Marini – è un’operazione importante sul patrimonio della Regione e dell’università. E’ stata pensata una formula molto innovativa, che non è la semplice dismissione del patrimonio sanitario, di un luogo che per 99 anni ha fatto la storia della sanità umbra, ma di valorizzarlo con un’opera di riqualificazione. Il fondo finanziario è stato innovativo, è stato fatto un lavoro coordinato con il Comune e la Soprintendenza. La Regione ha partecipato in modo importante, anche con due investimenti diretti: uno è il trasferimento di serviti territoriali della Usl Umbria 1 e l’altro la locazione di immobili in costruzione, che saranno residenze per gli universitari. Daremo così risposte sia agli studenti dell’Università degli studi che della Stranieri, ma anche a docenti e ricercatori di passaggio nel capoluogo».
Romizi: «A me piace» Il sindaco ha reso omaggio al suo predecessore ricordando come «Boccali ha messo la prima pietra, ma c’è un prosieguo di attenzione dell’Amministrazione: abbiamo deciso di puntare in maniera convinta sul quartiere trasferendo qui parte degli uffici comunali. I tempi di riqualificazione sono stati celeri – ha aggiunto – anche perché tutte le istituzioni si sono mosse insieme. Su un ipotetico arrivo qui del minimetrò dipenderà dai costi, non solo dalle strategie. Ma un focus sulla mobilità lo abbiamo aperto e stiamo verificando le valutazioni fatte dai tecnici durante la precedente amministrazione». Come sempre, a Perugia, molti hanno storto il naso al taglio moderno dei nuovi edifici. «Se mi piace? Io credo – ha risposto Romizi – che più di abbinare nuovo e vecchio dipende da come fai il nuovo, Nel resto d’Europa si vedono spesso queste contaminazioni. A Monteluce, al di là di qualche accortezza in più che si poteva avere e dal gusto soggettivo di ognuno di noi, io credo che sia stato fatto un buon intervento di riqualificazione urbana. Ora, oltre al contenitore, dobbiamo portarci i contenuti. La strada è ancora lunga».
Primo step Gli interventi per la realizzazione della piazza con i 3.350 mq di uffici suddivisi in 18 unità, di cui 14 già destinate ad uffici del Comune di Perugia, dello Spi Cgil e di alcuni professionisti e i 950 mq di spazi commerciali sono costati 50 milioni di euro, tutti a carico dei privati. «Finalmente oggi – dice Panizzi – presentiamo la prima parte con due edifici, uffici, parcheggi interrati. Con la seconda fase diventerà uno degli ambiti pedonali più grandi di Perugia, secondo forse solo a corso Vannucci».
Il futuro: i tempi A gettare uno sguardo sul futuro è stato Panizzi, con priorità alle residenze per studenti (comprendenti 150 posti letto e servizi annessi) e al presidio sanitario dell’Usl Umbria 1, che sarà collocato nell’ex Clinica Chirurgica che fa da sfondo alla piazza. «Per la fase 2 – spiega Panizzi – siamo in attesa degli accordi con Usl e Adisu per il presidio socio-sanitario e le residenze per gli studenti: ci sono già la maggior parte delle autorizzazioni ma siamo in attesa degli ultimi passaggi. La durata di queste opere sarà di circa altri due anni e, quindi, tra fine 2016 e inizio 2017 sarà completa tutta la parte centrale della Nuova Monteluce e quindi tutte le opere di urbanizzazione e i servizi». Lo sviluppo degli altri lotti, tra cui la Clinica Porta Sole, partiranno nel frattempo ma, secondo Panizzi «si svolgeranno in un orizzonte di tempo molto più ampio. Per noi è importante che quando si svilupperanno i lotti residenziali siano già completate tutte le infrastrutture e i servizi, per cui possiamo prevedere che questi lotti possano partire nel 2016-2017 e stimiamo altri 5 anni per il completamento. Ma fatto il cuore del quartiere, i restanti lotti seguiranno anche quelle che sono le dinamiche di assorbimento del mercato. Ciò che importa è che la riqualificazione è fatta».
Le chiavi Dopo la benedizione dello storico parroco di Monteluce don Luciano, Panizzi ha proceduto ad invitare Walter Orlandi, direttore generale dell’Azienda Oospedaliera, che il 30 dicembre 2008 aveva chiuso il portone di Monteluce, a consegnare le stesse chiavi al sindaco Andrea Romizi, che esattamente alle ore 12.45 è diventato il custode della Nuova Monteluce.
