Calabrese, Romizi e l'ingegner Ricci (foto U24)

di Daniele Bovi

«Nel giro di tre anni questa tornerà una città normale». La promessa la fanno il sindaco di Perugia Andrea Romizi e l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Calabrese che venerdì hanno presentato, a palazzo Grossi, il primo blocco di interventi da 1,5 milioni di euro per le strade comunali; soldi che rappresentano la prima tranche di un piano triennale da circa cinque milioni, quelli che, secondo le stime degli uffici comunali, servono a coprire le principali emergenze che i tecnici hanno ravvisato lungo i 450 chilometri di asfalto sotto la responsabilità diretta di palazzo dei Priori. Nel corso dei prossimi due anni quindi si agirà secondo il piano dettagliato messo a punto dagli uffici che contiene l’elenco delle vie sulle quali è necessario intervenire in ordine di emergenza.

88 tratti di vie Questo iniziale blocco di lavori riguarda molte vie sostanzialmente in tutte le zone della città e, dato che i soldi sono stati stanziati attraverso il bilancio approvato nei giorni scorsi, la maggior parte degli interventi sarà concentrato tra settembre e ottobre. Per quanto riguarda la temperatura infatti, il limite massimo è di 8-10 gradi; con meno gradi non si possono fare lavori. Complessivamente le vie interessate sono 88, anche se ovviamente questo non significa che saranno rifatte da cima a fondo. Per ognuna infatti sono stati individuati i tratti maggiormente bisognosi di cure. Nell’area di Perugia nord le vie sulle quali si interverrà sono 16, altrettante a Perugia centro, 21 nell’area sud, 13 in quella della Pievaiola, 10 nella zona Tiberina nord e 12 in quella sud.

IL PIANO CON TUTTE LE VIE INTERESSATE

Cronoprogramma I lavori saranno di tre tipi: interventi affidati in appalto, quelli eseguiti direttamente dal Comune e quelli di ripristino in applicazione del regolamento sugli scavi. Del milione e mezzo messo a disposizione, uno sarà messo a gara e con 500 mila euro in parte (200 mila euro) si acquisterà nuova attrezzatura, come la finitrice che andrà a sostituire l’unica che ha il cantiere comunale, vecchia di 30 anni, e in parte il Comune comprerà bitume che poi verrà steso dagli operai del cantiere comunale. Il piano verrà approvato in giunta lunedì e, come ha spiegato l’ingegnere comunale Fabio Ricci, c’è già un cronoprogramma serrato: «L’avviso pubblico – ha detto – partirà immediatamente e alle imprese concediamo 30 giorni per fare i lavori. Ogni tratto è stato esaminato dagli uffici sulla base delle esigenze delle varie strade».

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Un piano Per quanto riguarda il bitume, verrà utilizzato un tappeto basaltico, quindi un materiale più duro di quello calcareo utilizzato in passato, mentre in via Pinturicchio verranno usate tecniche innovative come quelle che prevedono l’installazione delle geogriglie. «Per la prima volta – ha detto il sindaco Romizi – non procediamo in modo approssimativo bensì con un piano; c’è una pianificazione e una prospettiva e se fino a ieri si metteva zero oggi mettiamo 1,5 milioni più i ripristini, il doppio dell’anno elettorale. A ottobre ci ritroveremo con una città migliore, anche se per l’incapacità del centrosinistra giochiamo una partita con la zavorra».

Cartelli ironici Calabrese invece ha voluto sottolineare l’importanza dei lavori perché «le nostre strade sono pericolose e per noi sono una priorità, sarà la prima spesa che andrà messa nel nostro bilancio: c’è in gioco la sicurezza di chi gira per le strade ed è costretto a schivare le buche». Sindaco e assessore hanno voluto scusarsi in anticipo per i disagi che inevitabilmente ci saranno («di sicuro sarebbe stato meglio fare tutto ad agosto, ma i tempi non lo consentivano»), e per cercare di strappare una risata a chi si troverà vicino ai cantieri, qui verranno appesi dei cartelli con un Grifo panciuto (ribattezzato scherzosamente «Fiorongrifo» in omaggio all’assessore Fioroni») che si rimette in forma: «Adè – dice in un cartello sollevando un bilanciere – me fò bellino». L’altro invece ricorda che «chi bello vol comparì qualcosa ha da soffrì».

Il Pd Il piano della giunta non convince il Pd secondo il quale la «grande promessa elettorale di trasformare le strade in tavoli da biliardo» si è trasformata «in un grande bluff». «Non si possono – aggiungono – inventare le cifre: nella più ottimistica delle ipotesi, con i fondi stanziati a bilancio si potranno al massimo sistemare 18 chilometri dei 600 di competenza del Comune di Perugia. Soltanto una minima parte degli oltre duemila chilometri totali di strade della città».

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One reply on “Perugia, entro ottobre a nuovo 88 tratti di vie: l’elenco. Giunta: «In 3 anni una città normale»”

  1. Ma insomma, i km sono 450, 600 oppure duemila? Non viene in mente a nessuno che un dato, verificato con tanto di fonte, sarebbe utile a chi legge per capire se la spara più grossa la Giunta o l’opposizione?
    Grazie

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