Il sindaco Romizi con la presidente Marini e l'assessore Casaioli

di Iv. Por.

Nuove rampe e decorazioni lungo tutto il percorso da piazza Partigiani a piazza Italia. Perugia riscopre una delle opere che la hanno resa famosa nel mondo: le scale mobili, grande innovazione negli anni ’80 nel campo della mobilità sostenibile urbana. Dopo 30 anni sono state sostituite le rampe, giunte alla loro naturale “scadenza”, ma è stato anche abbellito il contorno.

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I lavori Il primo intervento ha interessato la copertura del tratto di scale mobili che sale dal Bus terminal di piazza Partigiani fino all’entrata di via Masi. La pensilina, architettonicamente leggera e cromaticamente integrata al contesto, risponde alle prescrizioni della Soprintendenza.
Nel secondo tratto, nella parte piu antica, tutti gli ambienti sono stati oggetto di un profondo restyling, sia funzionale che architettonico. Si è provveduto a lavori di ripristino della pavimentazione di piazza del Circo, necessari a limitare le infiltrazioni d’acqua, a sostituire l’impianto elettrico con moderne lampade a led che garantiscono una maggiore resa e un minor consumo, a dotare le scale mobili di nuovi requisiti di sicurezza che garantiscono un’economia di funzionamento decisamente superiore a quella degli impianti sostituiti.

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Restyling nella Rocca L’intervento maggiormente visibile è il restyling del tratto sotto la parte antica della Rocca. Quest’intervento, nato dall’esigenza di ridare dignità alle pareti in granito nel tempo deteriorate, è consistito in una nuova colorazione grigio medio-scuro, scelta per rendere l’ambiente sobrio ed elegante e al tempo stesso esaltare le opere d’arte e i resti archeologici del “gioco del pallone”. La scultura “volo di colombe” del perugino Massimo Pierucci, dedicata al nobel per la pace Olof Palme, è stata ripulita e riquadrata in un campo grigio-chiaro ed infine le nuove pareti, ora lisce e monocromatiche, sono state l’occasione per una nuova esperienza artistica a cura di Paolo Tramontana. L’artista ha raffigurato, stilizzandoli, i principali monumenti della città: la parte bassa è una lunga vista prospettica d’insieme di tali monumenti, monocromatica e legata da linee che rappresentano l’orografia collinare di Perugia. Salendo oltre l’uscita su piazza del Circo, le raffigurazioni si colorano delle tonalità distintive degli antichi rioni, rinnovandone la memoria storica. Infine il grigio è maggiormente “preparatorio” a quella che è la suggestione più grande del percorso: l’ingresso nella Rocca Paolina. Ora l’occhio non passa più da una condizione di eccessivo riverbero ad un luogo quasi buio, ma la transizione è molto più graduale.

Finanziamento Il totale dei costi del nuovo percorso meccanizzato è stato di 2.656.439,45 euro, di cui 1.450.000 dal Programma attuativo regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007-2013 a carico della Regione e 1.206.439,45 da risorse proprie del Comune.

Romizi: «Recuperato pezzo città» «Finalmente ci riappropriamo di un luogo simbolo della città, come le scale mobili, che erano in condizione di degrado dopo la naturale usura durata 30 anni. L’intervento è stato duplice, da una parte per la mobilità con la sostituzione delle rampe del percorso meccanizzato e dall’altra la pulizia e il decoro dato al contorno».

Marini: «Simbolo mobilità alternativa» La presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha sottolineato come «le scale mobili di Perugia rappresentano il simbolo della mobilità alternativa. Una grande infrastruttura pensata e realizzata decenni fa, che ha contribuito a modificare positivamente il trasporto pubblico nel capoluogo di regione». Marini ha ricordato che, anche grazie alle ripetute richieste della Regione Umbria, «i sistemi di mobilità alternativa come le ‘scale mobili’ di Perugia sono stati inseriti tra quelli che possono accedere al Fondo nazionale del trasporto pubblico. Come Regione – ha proseguito – abbiamo sostenuto molti degli interventi effettuati dai Comuni proprio nell’ambito del trasporto pubblico e della mobilità alternativa. Investimenti che, senza il sostegno della Regione, i Comuni non avrebbero potuto effettuare».

Rometti: «Mezzo migliore in città» Per l’assessore alla Mobilità Silvano Rometti «la scelta delle ‘scale mobili’ si è rivelata la migliore possibile per garantire ai cittadini sistemi di mobilità alternativa, capaci anche di salvaguardare l’ambiente. Un sistema che ha aperto davvero una frontiera nuova in tutto il Paese, e apprezzata in molte altre nazioni nel mondo». L’assessore ha quindi ribadito che «la Regione Umbria si è caratterizzata in questi anni nella scelta di politiche tese a favorire la realizzazione di infrastrutture di mobilità alternativa, sia all’interno delle aree urbane, sia per l’accesso alle stesse. Opere per le quali negli ultimi anni – ha concluso – sono stati investiti in Umbria oltre 100 milioni di euro».

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