Studenti cinesi a Perugia (foto F.Troccoli)

Alloggi di qualità certificata per gli studenti cinesi che scelgono per studiare Perugia e l’Università per stranieri. Palazzo Gallenga si muove sulle orme di quanto fatto nelle settimane scorse dallo Studium e sigla, insieme alle agenzie immobiliari e al Comune di Perugia, un protocollo d’intesa volto a migliorare la vita degli studenti cinesi che arrivano in città e ad evitare loro possibili brutte sorprese, come case poco decorose, mal attrezzate e magari pure a prezzi esorbitanti. L’idea di base è quella di dare vita ad un «campus diffuso», un network di abitazioni appositamente selezionate e certificate per gli studenti dei programmi Marco Polo e Turandot.

Alloggi e assistenza In tutto oltre 600 persone che stanno attualmente frequentando i corsi di lingua e cultura italiana di Palazzo Gallenga. Gli studenti cinesi potranno scegliere la propria abitazione nell’ambito di un ampio ventaglio di possibilità, sulla base delle diverse e specifiche esigenze. In più verrà garantita a ragazzi e ragazze un’assistenza tecnica e contrattualistica costante per tutto il periodo della permanenza in città; un servizio che, nelle intenzioni, verrà esteso a tutti gli studenti dell’Università per stranieri, non solo a quelli cinesi quindi.

L’UNIVERSITA’: «BASTA FURTI»

L’incontro Dei dettagli del progetto si è discusso giovedì nel corso di un incontro tra Fabrizio Focolari, responsabile delle relazioni internazionali di palazzo Gallenga, l’assessore allo Sviluppo economico del Comune Michele Fioroni, la sinologa della Stranieri Erica Cecchetti sinologa e i rappresentanti delle associazioni di categoria del settore immobiliare, ovvero Marcello Bambagioni per Fiaip e Bruno Biagiotti per Fima.

UN PIANO PER LA SICUREZZA DEGLI STUDENTI

I programmi Dal 2006 ad oggi, anno in cui è stato siglato l’accordo governativo italo-cinese che ha dato il via ai programmi, si è aperto un canale privilegiato che lega la Stranieri alla Cina. Un flusso importante di studenti che intendono frequentare le università italiane gli istituti di alta formazione dopo aver seguito il corso propedeutico di lingua italiana, senza il quale non sarebbe stato possibile iscriversi ai corsi di laurea in Italia. Studenti che spesso devono affrontare furti e scippi, tanto che l’Università nelle settimane scorse è arrivata a prendere pubblicamente posizione chiedendo un’inversione di tendenza. Le forze dell’ordine durante un incontro con gli studenti hanno spiegato di aver proceduto ad una mappatura delle abitazioni, promettendo un maggiore pattugliamento e incontri con i ragazzi, per renderli consapevoli dei rischi che corrono, dato che troppo spesso espongono soldi e strumenti tecnologici con eccessiva velocità.

FOTOGALLERY: IL BENVENUTO AI 630 STUDENTI CINESI