La conferenza stampa di oggi a Perugia (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

«Dodici azioni concrete per un’area strategica della città e densamente popolata per la quale serve rilancio e valorizzazione». Così il vicesindaco Nilo Arcudi ha presentato, venerdì mattina a palazzo dei Priori, il primo pacchetto di interventi per l’area di Fontivegge, alla cui popolazione Arcudi si appella: «Sarà un percorso complesso – dice – dateci una mano ad esempio prestando attenzione ed essendo rigorosi nell’affittare gli appartamenti. Questa è una partita che si può vincere tutti insieme». Una partita che il Comune vuole giocare con i mezzi che ha a disposizione sui campi di sua competenza: sicurezza e controlli per quanto riguarda la polizia municipale, miglioramento delle aree verdi, iniziative culturali e aggregative. A settembre poi il confronto con il nuovo prefetto Reppucci: «Uno dei primi fascicoli – fa sapere il sindaco Wladimiro Boccali – su cui ci si confronterà con lui sarà proprio quello relativo alla stazione e all’area del Bellocchio».

Il pacchetto Un pacchetto di azioni che, assicura Arcudi, affiancato dall’assessore alla Cultura Cernicchi, da quello all’Ambiente Pesaresi, dal comandante della municipale Caponi, dal capo di gabinetto Luca Conti e dal direttore generale Pedini, non è connesso al fatto che tra meno di un anno si vota per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale: «Non c’entra – dice – già negli anni scorsi siamo intervenuti con il nuovo posto di polizia municipale, nuove telecamere, il centro giovani e le ordinanze ma ci siamo resi conto che non basta». Cominciando dalla sicurezza (per l’ormai noto African Pub, dopo la chiusura, si studia una riduzione dell’orario), la municipale cercherà di controllare più assiduamente la zona con 2-3 agenti la mattina e uno o due nel pomeriggio, questi ultimi impegnati in pattugliamenti a piedi specialmente nell’area di via del Macello che di pomeriggio, causa chiusura uffici, è meno frequentata. Oltre ai normali controlli stradali poi intensificati quelli sugli affitti (su 8.602 accertamenti di residenza effettuati nel 2012, il 47% era in quella zona), sui documenti e per far rispettare l’ordinanza anti-prostituzione (meno di dieci multati dalla sua entrata in vigore).

Cultura e aggregazione Piazza del Bacio sarà poi interamente vietata alle auto, consentendo solo il carico e scarico delle merci. La seconda grande area di intervento riguarda la cultura e l’aggregazione con animazione culturale, attività per bambini, mercatini (uno dello scambio e dell’usato in piazza del Bacio una domenica al mese a partire dall’autunno), potenziamento del servizio sociale finalizzato al contatto di persone disagiate, concorsi per writers per abbellire i 25 metri del sottopasso della stazione (ma potrebbero essere coinvolti anche gli altri 30 fin dentro l’edificio), accordi con l’Accademia di belle arti, con l’istituto «Bernardino di Betto», collaborazione progettuale con l’associazione «Perugia non è la Capitale europea della droga» e anche feste per bambini. «Tutte iniziative già finanziate (grazie ai 240 mila euro del fondo Fei, ndr) – dice Cernicchi -, mentre la parte artistica, una sorte di direzione, abbiamo deciso di affidarla a Jacopo Fo che incontreremo nei prossimi giorni».

Decoro Un ruolo lo giocherà anche il Centro servizi giovani aperto nel 2009 (fino ad oggi gli utenti sono stati oltre 65 mila), in cui nelle due sale si organizzeranno attività come corsi di teatro, cinema e altro. L’ultimo pacchetto attiene il decoro urbano e le aree verdi: «L’idea – ha spiegato Arcudi – è quella di replicare il progetto “Adotta un parco” anche per l’area verde interna al supercondominio». Con una frequenza maggiore rispetto al normale si faranno le pulizie in sottopassi, siepi, aree verdi e in alcune zone dei palazzi mentre ci sarà uno spazzamento e lavaggio quotidiano del sottopasso che collega via del Macello e la stazione. Stazione nella quale, dice Arcudi, «da settembre chiederemo alle Fs una maggiore presenza». Per quanto riguarda la pulizia c’è da fare però i conti con l’inciviltà di chi gravita in quella zona. Tanto per fare un esempio in una mattinata, nel corso di un’iniziativa di pulizia del quartiere fatta nelle settimane scorse, grazie alle associazioni del territorio sono stati raccolti qualcosa come 246 chili di rifiuti.

Gli interventi Da un sopralluogo effettuato giovedì (il gruppo di lavoro promette che se ne farà uno al mese riguardante tutte le aree di intervento), alcune zone sono però risultate già piene di rifiuti, «frutto – spiega Pesaresi – di inciviltà e noncuranza del bene pubblico da parte di alcuni cittadini. Verranno predisposti dei cartelli appositi per sensibilizzare l’opinione pubblica e si proseguirà con una manutenzione più attenta di tutta la zona». «Dopo anni che chiediamo interventi per la zona – commenta il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Emanuele Prisco -, pare che finalmente la giunta voglia mettere in campo qualcosa, seppur con grave e colpevole ritardo. Vigileremo con attenzione e non faremo mancare il nostro sostegno agli interventi che vanno nella giusta direzione. Pattugliamento, controllo delle presenze e delle residenze e chiusura dei locali “di frontiera” restano i primi e necessari interventi da adottare per la zona, oltre alla rivitalizzazione della stessa».

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5 replies on “Perugia, più controlli, pulizia e attività culturali affidate a Fo: il piano di rilancio di Fontivegge”

  1. finalmente una buona notizia!!!!!!! a passare dalle parti di fontevegge c’è da avere paura, ladri, prostitute, spacciatori….questa città bellissima non deve essere abbandonata dagli italiani e dominata dagli stranieri nullafacenti grazie vice sindaco

  2. vedremo se ci saranno risultati, certo è che piazza del bacio è difficile da raggiungere circondata da strada a 3 corsie!! negli anni le proposte ci sono state per non far morire il quartiere, dall’interramento di una parte della strada (precisamente davanti alla farmacia) che avrebbe permesso una migliore fruibilità della stazione e della piazza del bacio, all’originario progetto di Aldo Rossi di realizzare un teatro in cima a Piazza del bacio, che avrebbe portato vivibilità nella zona anche di sera. Così come si trova ora sono soldi sprecati organizzare iniziative, tanto la gente non ci viene perchè ormai è terrorizzata dalla piazza. per rimediare a venti anni di abbandono non basta ripulire le aiole!!!Si faccia piuttosto un serio progetto di rivalutazione investendo in una zona che è il biglietto da visita della città e non proclami e demagogia. per i rifiuti, ci sono i vigilanti della gesenu, li facessero appostare vicino ai cassonetti così possono multare chi non rispetta le regole, è così semplice!!!

    1. forse tra i commentatori c’è qualche residente che può chiarire quello che per me, che a Fontivegge passo solo di tanto in tanto, resta un mistero: ma Piazza del Bacio, chi la vede? totalmente circondata com’è da (non so come definirle) transenne da cantiere trasformate in cartelloni pubblicitari, è ovvio che sia diventata un luogo frequentato da gente che deve “lavorare” di nascosto, celata com’è. ma a cosa servono? perche sono lì? rimuoverle non potrebbe aiutare?

      1. Io residente poco vicino, vedo perfettamente la piazza dalla finestra. Le transenne che tu citi servono a vietare l’accesso a quello che è il cantiere incompiuto dell’ultima parte dello “steccone”, dove sta il Mc Donalds, per intenderci. Attualmente in quel pezzo c’è un discreto cratere, approntato per le fondamenta, e che non permettere la rimozione delle suddette transenne.
        [Accanto poi c’è un bel tratto di prato, ma io non ci ho mai visto bambini italiani a giocare, solo stranieri. Di che si lamentano i residenti se essi stessi non vivono il proprio quartiere? (tono polemico)]

  3. Mi sembrano veramente interventi all’acqua di rose che non risolveranno il problema di venti anni di incuria del quartiere. ci vogliono interventi strutturali oltre che sociali, per esempio, sono anni che si parla di interrare una parte della strada per rendere facilmente accessibile la stazione e piazza del bacio, ma il progetto presentato dall’allora assessore Moriconi, è stato accantonato. come è stato depennato dal progetto originario, la costruzione di un teatro che avrebbe permesso la vivibilità della piazza anche dopo la chiusura degli uffici. A questo punto la gente è talmente terrorizzata da quello che succede nella piazza che difficilmente tornerà ad utilizzarla. per i rifiuti poi, basta l’appostamento di una guardia ambientale ( in forza alla gesenu) che controlla e multa e in poco tempo si risolve tutto.

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