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Il Joyce pub

La vita notturna del centro di Perugia perde altri due pezzi importanti: il Joyce di via Bonazzi e il Trottamundo di via della Stella. Due brutte notizie che si accavallano per i tanti che avevano trovato un rifugio dove trascorrere le serate in amicizia e compagnia. Ogni luce che si spegne è un colpo alla città, anche se i due locali chiudono per motivi diversi.

Joyce Della chiusura del Joyce dà notizia Il Messaggero. Uno degli ultimi irish pub dell’acropoli chiude i battenti dopo 15 anni. Erano stati i romani Mauro e Flavio a tirare su quella saracinesca rimasta abbassata quando chiuse il Frisbee, il fast food che aveva animato Perugia negli anni ’80-’90. Il Joyce (che nella prima gestione aveva nel nome il genitivo sassone Joyce’s) è diventato subito un punto di riferimento per chi voleva una serata tranquilla ma allegra, con buoni prodotti da bere e da mangiare. Tanti perugini, tanti studenti e tanti stranieri hanno sorseggiato una Guinness guardando una partita o ascoltando musica dal vivo nella jam session di Umbria Jazz. Poi, con l’apertura delle terrazze cercando il fresco nelle torride serate estive. Il Joyce ha cambiato più volte gestione fino a passare a Bruno, più perugino che marocchino, che sconsolato deve arrendersi: «Colpa della crisi, del centro che si svuota e degli affitti troppo alti», dice al Messaggero.

Trottamundo Mercoledì anche il Trottamundo vivrà la sua ultima serata in cui saluterà clienti e amici. Più recente la sua storia: Chiara e Federico, viterbese lei e romagnolo lui, hanno dato vita a uno spazio davvero originale a due passi da piazza Morlacchi. Arte, musica, letture condite dai racconti dei tanti viaggiatori che vi hanno fatto tappa. Dopo di loro, la palla è passata a Christian e Carmen. L’anima del locale non è cambiata, si anzi è arricchita dell’arte del cocktail. Ma anche loro passano la mano. In questo caso non per mancanza di clienti, bensì per cercare altre avventure. In entrambi i casi, però, chi ci rimette, senza dubbio, è la città.